29 settembre.

Crispi, al Console italiano a Tunisi. — Ebbe per le vie di Parigi il

testo delle leggi tunisine. Il governo beylicale ha il diritto di

riordinare le scuole pubbliche, ma i suoi poteri si fermano alla

soglia delle scuole istituite da privati o da società straniere.

Spera che le leggi in questione rispetteranno i diritti acquisiti e

riconosciutici esplicitamente. Osserva che esse definiscono come

delitti certi atti i cui autori dovrebbero essere tradotti innanzi

ai tribunali. La giurisdizione consolare non è soppressa, ma

solamente sospesa. Incarica Berio di presentare queste osservazioni

al ministro residente di Francia, affinchè il nostro silenzio non

s'interpreti come acquiescenza.

Politica estera: memorie e documenti · 第 114 / 215 题