Crispi, a Parigi. — Ripete che i decreti tunisini violano le
Capitolazioni riconosciute dal Bey e dalla Francia. «Se il Bey di
Tunisi fosse indipendente — telegrafa Crispi — saprei come
provvedere. Ma essendo sotto la protezione francese, quasi pupillo
sotto tutela, sono costretto a rivolgermi alla Potenza protettrice
affinchè voglia spiegarsi in così grave questione. Abbiamo in Tunisi
28 mila italiani.... Non possiamo rinunciare alle nostre
prerogative.... Non bisogna dimenticare che la giurisdizione
consolare in Tunisi è sospesa, non soppressa....»