Ma la lettera del Pyat era apocrifa:
«Da Parigi, 14 settembre 1888.
(_Personale_). — La lettera direttale con la firma Felice Pyat è un
falso. Pyat mi ha assicurato or ora che egli non ne fu l'autore, nè
l'ispiratore, e che non ne ebbe conoscenza alcuna. Siccome però egli
in questa occasione mi fece le più ardenti proteste di simpatia per
l'Italia che nella sua bocca sono sincere, gli dissi che mi era caro
di potergli dare una prova dei sentimenti personali di V. E., e gli
diedi lettura del suo telegramma dell'undici. Egli se ne mostrò
lietissimo, assolvendo il falsario che aveva provocato tali
dichiarazioni. Promise di fare per parte sua tutto il possibile per
rendere i suoi concittadini più benevoli e meno ingiusti verso
l'Italia e verso Lei e dichiarò che quando se ne verrà alla
revisione, farà con i suoi colleghi uno sforzo supremo per finirla
con quella perenne provocazione all'Italia che è il mantenere un
rappresentante della Repubblica presso la Santa Sede. Inveì poi
contro il presidente della Camera dei deputati e col governo
repubblicano che ha alla sua testa un Re e plaudì a Lei che negava
l'elezione del proprio sindaco ai Comuni piccoli e meno colti,
lasciandola ai maggiori più illuminati, mentre qui si continua a
negarla al Comune più colto della Francia, a Parigi. Ricordò come a
Marsiglia le sue esortazioni per una cordiale convivenza con
l'Italia siano state accolte con entusiasmo e disse che continuerà a
seminare colà, ove fra giorni ritorna. Mi domandò infine se volessi
lasciargli la traduzione del telegramma di V. E. impegnandosi a non
servirsene se non d'accordo con Lei e con me. Io risposi che non lo
potrei senza interpellarla, giacchè in fatto V. E. non poteva
rispondere a lui per lettera da lui non _scritta_, e che io soltanto
confidenzialmente aveva potuto mostrargli il suo telegramma. Voglia
darmi su ciò le sue istruzioni. Alcune parole pacifiche e benevoli
alla Francia, pronunziate ieri da S. M. il Re nell'udienza data ai
francesi invitati dal principe Napoleone, produssero qui una
eccellente impressione.