CRISPI.»

«15 agosto.

_All'Ambasciatore a Costantinopoli_,

Per noi, sino a prova contraria ed equivalente, l'avvenuta elezione

è testimonianza valida della volontà del popolo bulgaro. Il

principio della volontà delle popolazioni potrebbe essere indicato

come il migliore mezzo d'interpretazione dello spirito del trattato

di Berlino nella sua applicazione ai casi imprevisti.»

«Napoli, 16 agosto.

_A S. M. il Re_,

Monza.

Riparto stasera per Roma. Telegrafai confidenzialmente a Nigra e a

Catalani quale a mio avviso dovrebbe essere la linea di condotta del

governo di V. M. nella questione bulgara: aiutare, cioè, la Bulgaria

ad uscire dallo stato provvisorio in cui si dibatte e che

costituisce una minaccia immediata e permanente per l'Europa. Il

principe di Coburgo, eletto per acclamazione, ricevuto con

entusiasmo, ha almeno il merito di rappresentare una soluzione

accettabile e per metà realizzata. Noi crediamo quindi di dover

aiutarlo per quanto è possibile, senza beninteso staccarci

dall'accordo di principii che abbiamo coll'Austria e con

l'Inghilterra, e ciò tanto più che la Germania vede di buon occhio

tale accordo. La unanimità di tutte le Potenze è una utopia. Il

principe o il generale russo, che solo potrebbe esser gradito a

Pietroburgo, spiacerebbe a Vienna. Aggiungerò che l'Italia, per

esser fedele alle sue tradizioni, ai suoi principii, ai suoi

interessi, deve mirare a che la Bulgaria come tutti gli Stati

balcanici si avvii all'indipendenza. Essendo però questo scopo

ancora lontano, dobbiamo, nell'intervallo, favorire l'influenza

dell'Austria a preferenza di quella di ogni altra Potenza; locchè

equivale ad aiutare lo spostamento verso Oriente del centro dei suoi

interessi.

Telegrafai poi a Blanc autorizzandolo, previo accordo coi suoi

colleghi d'Austria e d'Inghilterra, di esprimere l'opinione che

l'avvenuta elezione è, sino a prova contraria ed equivalente, una

testimonianza valevole per noi della volontà del popolo bulgaro, e

di aggiungere che ai nostri occhi il principio del rispetto della

volontà delle popolazioni è il migliore elemento d'interpretazione

dello spirito del trattato di Berlino nella sua applicazione ai casi

imprevisti.

Politica estera: memorie e documenti · 第 65 / 215 题