4 gennaio.
IL COMANDANTE
secco
Avanti.
AUBREY RUSSELL
Queste tre linee in diversa pendenza rappresentano la diversa scala di
razioni secondo... secondo il numero delle persone da nutrire.
IL COMANDANTE
Avanti.
AUBREY RUSSELL
Questo zero alla base di ognuna delle tre linee rappresenta — la fine
dei viveri.
Un silenzio.
Come vede, ho messo qui accanto alle diverse linee una iniziale,
secondo ciò che rappresentano:
_Linea A_: Scala minima di razioni, indispensabili alla guarnigione —
insieme con la popolazione civile — per poter continuare a lavorare e
a combattere.
_Linea B_: —
IL COMANDANTE
interrompendolo
La linea A fino a che giorno ci porta?
AUBREY RUSSELL
Seguendo col dito dal basso all'alto la riga verticale su
cui termina la _linea A_
La linea A... ci porta... fino al giorno 18 di questo mese.
IL COMANDANTE
esterrefatto
Il 18 di questo mese!... Loussy! avete sentito?
CAPITANO LOUSSY
cupo
Sissignore.
AUBREY RUSSELL
Questa seconda linea, marcata B — come vede, è in pendenza minore —
rappresenta la scala minima di razioni necessarie alla guarnigione —
insieme con la popolazione civile —
si arresta titubante. Indi prosegue a bassa voce
per poter semplicemente sussistere.
Breve silenzio.
Senza combattere e senza lavorare.
Un altro silenzio.
IL COMANDANTE
E questa linea ci porta...
AUBREY RUSSELL
Ci porla fino al giorno 30 di questo mese.
Lungo silenzio.
IL COMANDANTE
Fino al 30 di questo mese.
AUBREY RUSSELL
Qui, tuttavia... si può contare su qualche giorno di più...
s'interrompe indeciso.
IL COMANDANTE
secco
Perchè?
AUBREY RUSSELL
Ma... per una ragione penosa, signor Comandante.
abbassando ancora il tono della voce
Bisogna prevedere un aumento di decessi... in seguito a debolezza ed
esaurimento...
IL COMANDANTE
trasalendo
Ah!
AUBREY RUSSELL
E questi decessi, diminuendo il nostro numero, prolungherebbero la
nostra possibilità di resistenza.
IL COMANDANTE
Ho capito.
Silenzio.
E questa terza linea?
AUBREY RUSSELL
Ah! _Linea C_. Questa, signor Comandante, ha la minima pendenza, e ci
porta, come vede, assai più lontano: fino al 22 — o diciamo pure al 24
— del mese prossimo. Questa linea C...
con voce tremante
rappresenta la scala minima delle razioni necessarie alla sussistenza...
Un attimo di pausa.
della guarnigione soltanto —
Marcando molto le parole
esclusa la popolazione civile.
Lungo silenzio.
È questo, vero? ciò che mi aveva dato ordine di fare?
IL COMANDANTE
profondamente scosso
Sì.
AUBREY RUSSELL
Sono desolato che i risultati non siano migliori.
IL COMANDANTE
Grazie, Russell. Grazie.
Aubrey Russell guarda, incerto, dal Comandante immerso nei
suoi pensieri, al capitano Loussy. Questi gli fa cenno che
può andare.
Aubrey Russell saluta ed esce.
IL COMANDANTE
dopo una lunga pausa
Vedete, Loussy, è la resa che s'impone — la resa!
CAPITANO LOUSSY
amaramente
Tutte vane, dunque, le nostre sofferenze.
IL COMANDANTE
Tutte vane.
CAPITANO LOUSSY
Vano il coraggio eroico dei nostri uomini, vana la loro prontezza al
sacrificio.
IL COMANDANTE
Tutto vano.
CAPITANO LOUSSY
distogliendo il volto
Ah, Comandante...
si sforza a dominare la sua profonda emozione
se si potesse sperare ancora nell'arrivo di viveri...
IL COMANDANTE
Chiuse le vie di terra, bloccate le vie del mare. Siamo qui, presi come
topi in trappola.
CAPITANO LOUSSY
Ah, quando sei mesi fa ho portato il rapporto alle autorità... e ci
hanno riso in faccia!... Se avessero provveduto subito...
IL COMANDANTE
Loussy; le recriminazioni non servono che ad amareggiare chi le fa.
CAPITANO LOUSSY
Perdoni, Comandante. Ha ragione.
Una pausa.
Ma l'idea della resa, e di tutto ciò che la resa significa... per noi
e per i nostri, mi sconvolge il cervello.
IL COMANDANTE
tornando a guardare la carta appesa al muro. Lentamente
Ci atterremo alla linea B.
CAPITANO LOUSSY
disperato
La resa per il giorno 30?!
IL COMANDANTE
Sì. La resa; per fame. Il giorno 30.
Si volge un istante a guardare le due donne che durante
l'intera scena sono rimaste immobili e tremanti in fondo
alla stanza. Indi cade a sedere col viso tra le mani.
LADY MARY
si alza, e lenta, trepida, si avvicina a suo marito.
Gli prende la mano, ch'egli le abbandona; essa l'alza e la
reca alle labbra.
CAPITANO LOUSSY
alzando la fronte e lanciando uno sguardo a Lillia
Comandante, se potessimo resistere un altro mese... o due!... Da una
parte o dall'altra i soccorsi ci arriverebbero.
il Comandante stende grave la mano e addita il diagramma.
CAPITANO LOUSSY
in tono rapido e basso
E... la linea C?... Quella, ci darebbe... un mese e 18 giorni di più.
IL COMANDANTE
La linea C!... Mandar via la popolazione civile!
con un mesto sorriso
Voi volete dunque tornare al medio-evo? all'assedio di Siena?
Il capitano Loussy allarga le mani in gesto di
rassegnazione all'inevitabile.
IL COMANDANTE
Cacciar fuori questi inermi — donne, vecchi, fanciulli — e mandarli...
al nemico?
CAPITANO LOUSSY
concitato
Sì; perchè questi dia loro un salvacondotto attraverso le sue linee. È
stato fatto altre volte; anche recentemente. I Boeri, non hanno forse
mandato le loro donne, i loro vecchi alle nostre linee inglesi?
IL COMANDANTE
fissandolo grave, dopo un istante di silenzio
Voi scordate, Loussy, con che razza di nemico abbiamo a fare. Noi non
combattiamo contro gli uomini; noi combattiamo contro le iene!
Un silenzio.
E poi, arrendersi per arrendersi — tanto vale il giorno 30, che
ventiquattro giorni più tardi. E risparmiamo questa inutile crudeltà.
CAPITANO LOUSSY
In ventiquattro giorni possono accadere dei fatti nuovi.
IL COMANDANTE
fissandolo
Loussy, è un terribile dilemma questo... un crudele dilemma...
Lady Mary e Lillia sono venute a mettersi al suo fianco ed
egli tiene stretta la mano di sua moglie; ora posa l'altra
mano sull'omero della figlia.
Quando voi pensate, che nella popolazione civile — tra i
non-combattenti — sono comprese...
la voce gli si spezza
... anche queste due creature...
CAPITANO LOUSSY
vivamente
Ah! Ma lei, Comandante, — lei Governatore della piazzaforte, può fare
tutte le eccezioni che vuole.
IL COMANDANTE
con uno scoppio di voce
Ah! _Le eccezioni_?! È questo che voi pensate? Le eccezioni!... A
favore delle mie donne! Mandar fuori i pezzenti, eh? gli ammalati, eh?
E le donne e i vecchi e i bambini — Ma le mie donne no!... Ah, ma che
concetto avete voi del dovere, Loussy?
con voce tonante
E che concetto credete che ne abbia io?
CAPITANO LOUSSY
profondamente umiliato
Perdoni... perdoni...
IL COMANDANTE
E non è per questo —
indicando le due donne tremanti al suo fianco
ch'io esito; io, che vorrei dare in pasto ai miei soldati questo mio
vecchio cuore, se potessi tenerli in vita un solo giorno di più!...
CAPITANO LOUSSY
Lo so!... Lo so!...
IL COMANDANTE
Ma è perchè voglio, se è possibile, evitare uno strazio inutile. Li
vedete voi, questi inermi, cacciati fuori alla mercè del nemico? Li
vedete, vagare, soli, sperduti tra le due linee ostili?...
feroce
E vedete — vedete — come sarebbero accolti dal nostro nemico?
Il capitano Loussy si copre gli occhi.
IL COMANDANTE
prosegue fremente
Se bisognerà arrendersi — ah! — allora ci saremo anche noi
guardando le due donne
anche noi saremo là col nostro cuore — e con le nostre rivoltelle — per
difenderle fino all'ultimo.
LADY MARY
gli si getta tra le braccia piangendo.
Lillia e Loussy si guardano fissamente, profondamente negli
occhi.
Si batte alla porta.
IL COMANDANTE
Avanti.
Entra il tenente Fletcher trafelato, ansante.
IL TENENTE FLETCHER
guarda le donne.
Una comunicazione urgente, signor Comandante.
IL COMANDANTE
Dite pure.
IL TENENTE FLETCHER
Abbiamo raccolto un radio-telegramma che annuncia l'arrivo di trasporti
con rinforzi e viveri. Vengono per la via di mare.
IL COMANDANTE
agitato
Hanno forzato il blocco!
IL TENENTE FLETCHER
Signorsì. Sono stati avvistati sulle coste dell'Estlandia.
IL COMANDANTE
febbrile
Quando?
IL TENENTE FLETCHER
All'alba di ieri.
Un silenzio.
Lady Mary scoppia in convulse lagrime di gioia e abbraccia
Lillia.
IL COMANDANTE
parlando lentamente
All'alba di ieri! Non saranno — dunque — qui — che verso —
IL TENENTE FLETCHER
Verso il 20 del mese prossimo, signor Comandante.
IL COMANDANTE
lentamente, accennando di si col capo
Verso — il 20 del mese prossimo.
LILLIA
rapita
Papà! Papà!...
Gli afferra la mano e gliela bacia.
IL COMANDANTE
come impietrito
Il 20 del mese prossimo — ah!
si batte la fronte con gesto forsennato.
Al tenente Fletcher
Sta bene.
Il tenente Fletcher saluta ed esce.
Volgendosi alle donne
Via! Via subito.
LADY MARY
Ma —
IL COMANDANTE
con gesto di congedo
Vi richiamerò.
Lady Mary e Lillia escono.
IL COMANDANTE
dopo una pausa
Dunque, Loussy!
con infinita amarezza
Ecco sciolto il dilemma.
Il capitano Loussy china il capo.
IL COMANDANTE
Comprendete il significato di questa notizia?
Loussy china di nuovo il capo in segno di assenso.
IL COMANDANTE
lentamente, scandendo le sillabe
_Nessuna resa._
Un silenzio.
Va alla parete e appoggia il dito sulla terza linea del
diagramma.
È la linea C — che s'impone. La linea C! Come avete detto voi!... Fuori
la popolazione civile!... fuori le bocche inutili! Fuori!
Appoggia il capo al muro e scoppia in una risata convulsa.
CAPITANO LOUSSY
gli si avvicina trepido
Comandante!!...
IL COMANDANTE
come pazzo guardando la carta
Lo zero — ecco lo zero!
seguendo la linea col dito
La linea C... ci porta fino al giorno 24. I rinforzi arrivano il 20.
con un'amara risata
Abbiamo un margine di quattro giorni!... Quattro giorni!
CAPITANO LOUSSY
agitato
Ma è inutile dunque! Inutile! Bisogna contare sulla possibilità di
ritardi. Il maltempo può ostacolare l'arrivo dei trasporti. Allora
la resa s'imporrebbe ugualmente — e questa spietata decisione sarebbe
stata vana.
IL COMANDANTE
tra sè e sè
Sì. Anche questo può accadere...
CAPITANO LOUSSY
rapido e a bassa voce
Se osassi... se osassi intercedere per la infelice popolazione
civile... se si potesse sospendere questa sentenza orribile...
IL COMANDANTE
Ma voi vi contraddite, Loussy. Voi che or ora mi esortavate a questo
passo, ora tentate dissuadermene?
Una pausa.
Basta.
a se stesso
«Fa ciò che devi, avvenga quel che può».
stringendo i denti
Loussy, radunate il Consiglio di Difesa. Preparate immediatamente gli
ordini ch'io firmerò.
con voce terribile
E badate, Loussy! _Non si fanno eccezioni._ Non si fanno eccezioni.
Un silenzio.
Tutti — vecchi, donne, bambini, ammalati, chi può reggersi in piedi
deve andare. Prendete le disposizioni necessarie. E ricordatevi che la
sortita si deve fare prima del tramonto
convulso, serrando i pugni
perchè il nemico non possa fingere di non riconoscere la bandiera
bianca.
CAPITANO LOUSSY
Ma come? Ma non è possibile? Bisognerà pur dare qualche preavviso.
IL COMANDANTE
Niente preavviso. Un'ora deve bastare. Quando si ha un margine di
quattro soli giorni, non c'è più un tozzo di pane che si possa dare
agli inermi, ai non-combattenti...
con un ghigno di amarissima ironia
agli esseri superflui — _che non sanno uccidere_!
CAPITANO LOUSSY
Ma per amor di Dio, Comandante, pensi!...
IL COMANDANTE
con voce terribile
Ho pensato. — Radunate il Consiglio di Difesa.
Dopo un istante d'esitazione il Capitano Loussy esce.
Il Comandante rimane solo.
IL COMANDANTE
dopo un lungo silenzio
E se fosse un delitto? S'io fossi impazzito?
Tutta la sua forza autoritaria è caduta.
Egli è smarrito, quasi piangente.
Tra sè e se.
Chi... chi... m'aiuta? Chi mi consiglia?
va ai gradini e chiama
Mary!
LADY MARY
accorre
IL COMANDANTE
Mary. — Pensa bene a ciò che stai per dirmi. Rispondi dal fondo della
tua coscienza.
Una pausa.
Lady Mary tiene fissi gli occhi su lui.
Ricordi tu ciò che accadde il giorno della partenza di Giorgio?
LADY MARY
Il giorno... della partenza?...
IL COMANDANTE
L'incidente della cantoniera.
LADY MARY
Sì. Ricordo.
IL COMANDANTE
Ricordi tu... ciò che hai detto quando quell'uomo volle sacrificare suo
figlio alla salvezza del treno?
LADY MARY
Ho detto... che fece il suo dovere. Perchè ne riparli?
IL COMANDANTE
Lo diresti ancora? Oggi?... Lo diresti ancora?
LADY MARY
Che strana domanda!
IL COMANDANTE
Rispondi.
LADY MARY
Sì... credo... non so...
titubante
Certo egli non poteva sacrificare tante esistenze affidate a lui —
IL COMANDANTE
_Egli... non poteva sacrificare... tante esistenze... affidate a lui..._
prendendole la mano
Al suo posto, anch'io — avrei dovuto far così?
LADY MARY
Che domanda mi fai?
IL COMANDANTE
forte
Rispondi.
Un silenzio
Se per salvare mille vite... migliaia di vite,... affidate a me...
dovessi sacrificare... te?... tua figlia?... Diresti che lo devo fare?
LADY MARY
dopo un attimo di silenzio
Ma... forse...
IL COMANDANTE
Non forse. Sì? — no?
LADY MARY
straziata dal dubbio
Oh Dio!...
subitamente, cacciandosi i capelli dalla fronte
Sì.
IL COMANDANTE
Mary! Eroica creatura, santa e grande anima! Che il cielo ti benedica,
ti protegga, ti salvi. Tu mi dai il coraggio che mi mancava. Il dovere,
dunque. Lo ha fatto quel cantoniere. Ed io, soldato, lo farò.
LADY MARY
tremante
Spiegami... che cosa vuoi dire?
IL COMANDANTE
Chiama Lillia.
LADY MARY
Ma...
IL COMANDANTE
ritto in mezzo loro.
Chiama Lillia.
Lady Mary s'avvia titubante verso i gradini, sui quali già
appare la figuretta trepida di Lillia.
IL COMANDANTE
Donne mie! Più care a me della vita, più care a me della speranza, più
care a me — sì! è così! — della patria per la quale combatto. Io debbo
compiere un terribile dovere. Debbo mandarvi via...
LADY MARY
con un grido
Ah no! Questo no!
Assai lontano s'ode lo squillo d'una tromba che chiama
all'adunata.
IL COMANDANTE
Debbo mandarvi via. Tra un'ora partirete di qui.
LADY MARY
Io non ti lascio, no! non ti lascio.
LILLIA
Papà! Se devi morire, vogliamo morire con te.
Lo squillo è ripetuto, lontanissimo.
IL COMANDANTE
Voi non capite. Ah, se si trattasse soltanto di morire. Come sarebbe
facile!... Ma a un soldato si domanda di più che la vita. Il soldato
dev'essere pronto a strapparsi il cuore, e vivere. Ad immolare ciò che
ha di più caro, e vivere. Voi, che adoro... voi, vita della mia vita,
devo mandarvi fuori... fuori, con gli altri derelitti! Devo mandarvi
alle linee nemiche!
LADY MARY
con un singhiozzo soffocato
Ma non è possibile...
IL COMANDANTE
Sì; abbandonarvi ai nemici; affidarvi alla loro pietà!
LADY MARY
Tu — tu penseresti di far questo? Ma sarebbe una cosa iniqua, una cosa
orribile!
IL COMANDANTE
austero
Sì. È una cosa orribile. Ma è necessaria. È fatale. Comprendi! Se
noi ci arrendiamo, il disastro non è nostro soltanto; avrà delle
conseguenze gravi, incalcolabili...
LADY MARY
forsennata
Ma a noi, a noi... non pensi?
prima che il Comandante possa rispondere
E volevi pure arrenderti! L'hai detto...
IL COMANDANTE
Sì. Quando la resa era inevitabile. Quando non c'era alternativa. Ma se
m'arrendessi ora, sapendo che i trasporti arrivano, sarei un vile. Se
non tentassi di resistere fino all'ultimo respiro, sarei un vile.
Una pausa.
Mi vorresti vile, Mary? Mi vorresti disonorato?
LADY MARY
No... no! hai ragione. Hai mille volte ragione. Tu devi salvare la
piazzaforte, i tuoi uomini. Ma perchè...
tremante
non tenerci qui, noi due... nascoste? Nessuno lo saprebbe...
IL COMANDANTE
sdegnato
Mary!
LADY MARY
Che differenza può fare quel pezzetto di pane che mangeremo
noi?... E poi, non lo mangeremo! no! te lo giuro. Morremo di fame,
benedicendoti!... pur che ci lasci morire accanto a te.
IL COMANDANTE
Mary! perchè straziarmi? Non capisci che darei dieci volte la vita
per tenervi qui? Se lo potessi senza essere ingiusto, senza essere
abbietto!
LADY MARY
dopo un attimo di silenzio
Va bene. Io me ne andrò. Me ne andrò. Non dirò più niente.
Si ode per la terza volta, fievolissimo, lo squillo di
tromba.
Ma per Lillia, per Lillia t'imploro!
cade in ginocchio.
In nome del cielo, non mandar via Lillia! Tienila con te.
IL COMANDANTE
Mary, tu mi spezzi il cuore.
LILLIA
con fierezza calma
Mamma! Il babbo deve fare quello ch'è giusto; senza pensare a noi.
Gli prende la mano e la tiene stretta.
LADY MARY
disperata
Ah, taci!... Tu non sai, tu non sai verso quale sorte tuo padre ti
spinge. Tu non sai fino a qual punto è nefando e spaventoso ciò ch'egli
pensa di fare.
IL COMANDANTE
Mary!...
LADY MARY
Vedi?... egli non è più un marito, non è più un padre.
con veemenza folle
In lui il soldato — ha ucciso l'uomo!
Il capitano Loussy batte alla porta ed entra.
CAPITANO LOUSSY
Il Consiglio è radunato.
IL COMANDANTE
Verrò subito.
Si volge verso la porta a sinistra come per andare a
prendere cappotto e berretto.
Gli ordini da firmare?
CAPITANO LOUSSY
Sono pronti.
IL COMANDANTE
La popolazione civile è avvisata?
CAPITANO LOUSSY
Quattro squadre sono in giro per la città.
con voce commossa
La popolazione si raduna già nella piazza.
IL COMANDANTE
Fa per entrare a sinistra. Si volge sulla soglia e guarda
Lillia. Essa gli si precipita tra le braccia.
Lady Mary si è abbattuta singhiozzante.
IL COMANDANTE
allontana da sè Lillia ed esce a sinistra.
LADY MARY
rizzandosi con un grido
No, no! tu non andrai! Io non ti lascierò andare.
Lo segue.
CAPITANO LOUSSY
rapidissimo a Lillia
Lillia! Vi salverò. Salverò voi e vostra madre.
LILLIA
incredula
Come potrete...?
CAPITANO LOUSSY
Vi seguirò. Quando sarà buio vi ricondurrò indietro. E vi terrò
nascoste qui, nella città —
LILLIA
dopo un istante d'esitazione
Ma sarebbe... ingannare mio padre.
CAPITANO LOUSSY
Vostro padre mi benedirà di averlo ingannato.
LILLIA
fissandolo, grave
Ne siete certo?
CAPITANO LOUSSY
con disperazione
Ah, non lo so! non lo so! La sua onestà rasenta la pazzia!
LILLIA
guardandolo negli occhi, e tendendogli lentamente la mano
Così... deve essere onesto — un soldato.
CAPITANO LOUSSY
Lillia, piccola creatura sublime, come posso lasciarvi andare così,
innocente e intrepida, alla morte?
con passione disperata
Mio Dio, mio Dio, che cosa debbo fare?
LILLIA
con solennità
_Obbedire!_
LADY MARY
chiamando dal di fuori con voce angosciata
Lillia! Lillia!
IL COMANDANTE
rientra, pronto ad uscire.
Lillia. Va da tua madre.
Lillia esce a sinistra.
IL COMANDANTE
a Loussy, con voce spezzata
Siate per un'ora mio figlio. — Restate qui con loro. Le confido a voi.
Il Capitano Loussy, commosso, gli afferra la mano. Indi
esce a sinistra, dove sono uscite le due donne.
Il Comandante, solo, si avvia verso la porta vetrata.
L'apre. D'improvviso indietreggia, e resta immobile.
Fuori, come ombre nel crepuscolo della grigia giornata
invernale, sfilano lentamente donne, bambini e vecchi, in
silenzioso, tragico corteo.
Il Comandante, impietrito, li guarda.
FINE DEL SECONDO ATTO
ATTO TERZO
Una sala nella villa del Comandante De Bels nella Contea di
Kent, in Inghilterra.
Da lontano si ode il suono festoso di una banda villereccia.
Anna appare sul terrazzo: figuretta primaverile; veste
chiara, cappello di paglia in testa.
ATTO TERZO
ANNA
entra cantarellando, con un fascio di lillà tra le braccia.
Via, via, le rose! — In castigo. Nient'altro che dei lillà!
chiamando
Edith!
alla domestica anziana che si affaccia
Porta via queste rose. Non ci vogliono tanti profumi diversi nella
stanza. A Giorgio non piace che l'odore di un fiore solo.
EDITH
Ma che idea, signorina Anna?...
ANNA
ammucchiando le rose
Portale via! e torna ad aiutarmi. Vogliamo fare la casa tutta bella per
Giorgio.
EDITH
amaramente
Ah signorina, per quanto bella la si faccia, lui non la vedrà.
Volge le spalle per andarsene.
ANNA
fermandola
Cosa dici, cosa dici, brontolona? La vedrà sì! Se non la vede proprio
co' suoi occhi, la vedrà col suo cuore.
EDITH
triste
Ma i fiori... per lui... signorina!
ANNA
Sì! sì! i fiori! Nei fiori sentirà il profumo della primavera e del
bene che gli vogliamo.
Va! E torna presto!
Edith esce portando via le rose.
Indi rientra. Aiuta Anna ad accomodare i fiori nei vasi.
ANNA
Il Comandante non è tornato?
EDITH
No. È ancora in paese.
ANNA
E tu, perchè non sei andata a vedere la festa che gli fanno?
EDITH
Non mi piacciono le feste.
ANNA
Il villaggio è tutto imbandierato in suo onore. E sentissi la musica,
i discorsi!... Sono tutti felici di festeggiare il loro eroe.
EDITH
A lui cosa servono i discorsi, e gli onori, e le feste? Nessuno gli può
rendere quello che ha perduto.
ANNA
stizzosa
Non dir sempre queste cose. Sei terribile. Sembri la vecchia cornacchia
di Edgardo Poe. Sai cosa diceva quella cornacchia? Le stesse cose che
dici tu. Era nera e noiosa come te.
si volge impetuosa e le dà un bacio.
Sai, Edith, bisogna ricordarsi che il grande sacrificio del Comandante
era necessario; che con la sua resistenza egli non solo ha salvato la
sua piazzaforte, ma ha anche mutato in nostro favore tutto il corso
degli eventi. È stata un'azione magnifica la sua, che la patria non
scorderà.
EDITH
Già. Ma la sua casa è vuota. Sua moglie... sua figlia... non si sa dove
siano. E oggi l'unico suo figliolo
torcendo le mani congiunte
in quale stato gli ritorna a casa!
ANNA
Taci, taci!
lascia ricadere i fiori che aveva in mani.
Quando penso che Giorgio torna a casa, un po' sono così felice da non
sapere cosa faccio, e un po' sono così disperata che vorrei fuggir via
e piangere!... Almeno ci fosse mia madre, per riceverlo!
siede.
Ma no. Proprio oggi la mamma deve andare a Dover!... E tornerà chissà
quando!
sospira.
Ed ora Giorgio arriverà qui... domanderà di sua madre... di sua
sorella... e non sapremo che cosa dirgli.
EDITH
Ma signorina, crede lei che il signor Giorgio non sospetti già
qualcosa? Si sarà pure meravigliato che nè l'una nè l'altra siano mai
andate all'ospedale a trovarlo.
ANNA
cupa
Gli abbiamo detto che sua madre era sofferente... che Lillia era
ancora lontana, in casa di parenti. Poi i dottori gli hanno vietato di
parlare, di far domande... ed egli non ha più chiesto nulla.
Un silenzio.
Ma chi sa che cosa pensa... che cosa sospetta!...
EDITH
Ecco il Comandante.
si ritrae.
Entra il Comandante.
ANNA
movendogli incontro
Ah, caro zio Harry! Hai potuto sottrarti agli entusiasmi, agli applausi?
IL COMANDANTE
Ah sì! gli entusiasmi, gli applausi!... Quale angoscia!
siede
Sono stato a casa tua, Anna, a cercare di tua madre. Speravo ch'essa
sarebbe stata qui per l'arrivo di mio figlio.
ANNA
Purtroppo la mamma ha dovuto partire. Ma dimmi, a che ora lo vai a
prendere?
IL COMANDANTE
Subito. Tra pochi minuti.
ANNA
turbata, trepidante
Mio Dio! E che cosa gli dirai?
IL COMANDANTE
lento e cupo
La verità. La verità, che già prima d'ora avrei dovuto dire.
ANNA
Non potevi. Il dottore te lo ha sempre vietato!
IL COMANDANTE
È vero; me l'ha vietato il dottore. Ma più di lui me l'ha vietato... la
mia viltà!
Sì; per la prima volta in vita mia — posso dirlo, Anna, ch'è la prima
volta! — io sono stato vile; vile davanti a quel tragico viso, vile
davanti a quegli occhi spenti. Ma ora, quand'egli entra in questa casa,
quando mi chiederà: «Dov'è mia madre?» quando mi chiederà: «Dov'è mia
sorella?» Gli risponderò — la verità.
La verità! Non so dove siano. Preda del nemico forse! della morte.
ANNA
incorandolo affettuosa
Ma non credi che si possa più sperare?...
IL COMANDANTE
Sperare?
ANNA
Che la zia Mary e Lillia abbiano potuto salvarsi; che si possa ancora
averne notizie?
IL COMANDANTE
No. Da troppi mesi ormai dura il silenzio. Perdute! Sono perdute
entrambe! Questo dovrò dire a mio figlio quando ritornerà, cieco, al
suo focolare.
ANNA
con slancio
Mi lascierai stare con te? con te e con lui... in quel momento? Lo
condurrai qui, prima di parlargli?
IL COMANDANTE
commosso
Anna!... Tu ami il mio figliolo.
ANNA
con semplicità
L'ho sempre amato.
IL COMANDANTE
Ma... _ora!_...
ANNA
Ah, ora — mille volte di più!
IL COMANDANTE
la bacia in fronte.
Nel naufragio della nostra vita, tu sola rimani, piccola Anna fedele!
Resta dunque qui. Aspetta il nostro ritorno.
Esce e si allontana a destra.
Entra Edith frettolosa.
EDITH
C'è il custode del parco che vorrebbe parlare con lei.
ANNA
Con me? E che cosa vuole?
EDITH
Non so. Non ha voluto entrare mentre c'era il signor Comandante.
Il Custode, un vecchio, entra, affannato, dalla sinistra.
ANNA
Ebbene? Cosa c'è?
IL CUSTODE
Signorina, ho una notizia... Sarei venuto a dirlo già iersera...
assai imbarazzato
ma è stata lei... proprio lei, a non volere...
ANNA
Lei? chi?... Ma cosa dite? Di chi parlate?