2. _Natura naturans_ (attributi). _Potentia infinita_. a) _Infinita
cogitandi potentia_. b) Infinita agendi _potentia seu Quantitas
infinita_.
3. _Natura naturata = Facies totius universi: quae, quamvis infinitis
modis variet, manet tamen semper eadem_: Modo infinito, a) _Intellectus
assolute infinitus_. b) _Motus et Quies_.
4. _Res particulares_. a) _Ideae_. b) _Corpora_ (_res_). Il modo,
come puro modo, è la _res_ così per sè; non è niente di reale, ma puro
_auxilium imaginationis_.
Il pregio dello spinozismo è il concetto del _Modo infinito_: della
Natura naturata (_fatto ideale_ del Gioberti); cioè della _differenza_
nella stessa indifferenza assoluta. Il difetto è aver concepito Dio,
solo come _Causa_ (efficiente).
In Bruno vi ha lo stesso schema: cioè _Sostanza_; _Attributo_
(Sostanza come Causa); _Modo infinito_ (Universo); _Modi_ (cose
dell'Universo)[85]. — La differenza tra Bruno e Spinoza è questa, che
in Bruno vi ha una certa perplessità nel concetto di Dio: Dio ora è
principio soprannaturale e soprasostanziale, ora è la stessa Natura e
Sostanza. Quello è, come ho già detto, il Dio de' teologi, questo de'
filosofi; — io lascio stare questa perplessità, e considero in Bruno
solo l'elemento nuovo, che riceve la sua vera forma in Spinoza.
Se non che, a scansare ogni equivoco, devo notare che quando si parla
del _panteismo_ di Bruno — e in Italia già ricominciano le vecchie
accuse — come di un fatto incontroverso, si offende un po' — almeno
così pare a me — la verità storica. Appunto perchè in Bruno ci è questa
perplessità, non credo si possa dire ch'ei sia quel panteista tutto di
un pezzo, che si ammira o si teme nello Spinoza. In Bruno ci è ancora
l'ente estramondano o soprannaturale del vecchio mondo, sebbene ridotto
a minime proporzioni; e in Spinoza non ci è più[86]. — D'altra parte,
si casca in un errore opposto e non meno grave, quando di questo _caput
mortuum_ della vecchia teologia, come è rimasto in Bruno, si vuol fare
come un'anticipazione dello spirito assoluto della filosofia moderna, e
così ammirare nel nostro filosofo anche il precursore di Hegel. In una
storia della filosofia non vi ha cosa peggiore di questi guazzabugli.
_C_) Bruno è il precursore di Spinoza, ma come poteva essere prima di
Cartesio.
1. Per Bruno l'Assoluto è l'identità o indifferenza assoluta del
pensiero e dell'estensione (la Sostanza); ma concepita alla maniera
aristotelica (alla maniera antica), come unità della _forma_ e della
_materia_ (_potenza attiva_ di tutto e _potenza passiva_ di tutto;
_potestà di fare_ e _potestà di esser fatto_). Senonchè Bruno critica
Aristotele di non aver posta davvero questa _unità_ (e infatti è così;
il Dio aristotelico è pura _forma_). «Aristotele non conobbe l'_ente_
come _uno_. Fu molto poco avveduto nella verità, per non profondare
alla cognizione di questa _unità_ e _indifferenza_ della costante
natura ed essere». Questa indifferenza è la _Sostanza_. «Principio
materiale costante ed eterno; Principio formale similmente costante ed
eterno. I quali si riducono ad _uno essere_ ed _una radice_.
«Questa _unità e indifferenza è complicatamente e totalmente_ infinita;
è in tutto il mondo e in ciascuna parte del mondo infinitamente e
totalmente. (All'opposto l'universo è _esplicatamente_ infinito e non
totalmente; la sua infinità è totalmente in tutto e non nelle parti).
Quella unità è uno individuo infinito _semplicissimo_. (All'opposto
il mondo è uno _amplissimo dimensionale_ infinito). Dio è l'infinito
implicato nel semplicissimo primo principio (L'universo è l'infinito
esplicato infinitamente)».
2. Dio (Unità, Indifferenza, Sostanza) è _essenzialmente Causa_: la sua
_essenza_ è _causare_. Ed è perciò causalità _infinita_.
«In Dio il _potere_ e il _fare_ è tutt'uno. — Egli non può _essere_
altro che quello che è; non può essere _tale_, quale non è; non può
_potere_ altro che quello che può; non può _volere_ altro che quello
che vuole; e necessariamente non può _fare_ altro che quello che fa.
— L'azione sua è _necessaria_, perchè procede da tale _volontà_, che è
la stessa _necessità_. In lui libertà, volontà, necessità sono affatto
medesima cosa, e il fare col potere, volere ed essere ».
Il gran pregio di Bruno è aver detto: _Essere è fare_; Essere è
_causare_.
Non faccia scandalo quello che dico, cioè che Dio per Bruno è
_necessariamente_ causa. Come causa, esso è _causa sui_, e perciò è
causa del mondo. Dio non _causa_ il mondo, che in quanto _causa_ se
stesso.
Similmente Gioberti dice: Dio crea se stesso; l'_essere_ è in lui il
_creare_. E crea il mondo, in quanto crea se stesso. Il che non vuol
dire, che Dio sia l'effetto del mondo, ma l'opposto.
Dove Gioberti dice _crea_, Bruno ha detto _causa_. Gioberti: _Essere è
creare_; Bruno: _Essere è causare_.
Il difetto di Bruno è aver concepito il _fare_ divino (l'Essere divino)
come _causare_ semplicemente.
3. L'universo — notate bene, non le cose dell'universo (e Bruno, come
si vedrà, distingue quello da queste) — è Dio stesso come EFFETTO
_infinito_ di se stesso. _Infinita genitura dell'infinito generante_.
— _Potenza, operazione, effetto_ sono in Dio una medesima cosa.
L'universo — l'operazione o _effetto infinito_, medesimo in Dio colla
_potenza_ — non è altro che le _cose_, in quanto _sono_ in Dio (_Natura
naturata_), non le cose per sè.
L'universo come _effetto infinito_ è identico e differente da Dio.
È identico, in quanto infinito; differente, in quanto effetto; identico
differente, perchè _Infinito_ come _effetto_. Non è il vero infinito,
ma l'infinito, come _effetto, fatto, causato_.
Come _identico differente_, l'universo è una _differenza_ o
_distinzione_ in Dio; in Dio, e non _fuori_, appunto perchè è
_infinito_; se fosse finito, sarebbe semplice _effetto_, cioè fuori
della sua causa.
Quest'idea dell'universo in Dio come una _differenza_ in Dio, è tanto
contrastata, perchè non si ha un concetto giusto di ciò che vuol dire
_Universo_. Vuol dire _sistema, ordine, nesso, relazione universale_. E
ciò non solo è in Dio, ma non può non essere in Dio; non può essere che
in Dio.
_Identico:_ «È uno, immobile; non si genera (perchè ha tutto l'essere);
non si corrompe; non può nè sminuire nè crescere, perchè infinito; non
è alterabile, non è mutabile, non è misurabile.....; è uno e medesimo;
non è altro e altro; non ha essere e essere; non ha parte e parte.....;
è il tutto _indifferentemente_, e perciò è uno; _è tutto quello che può
essere, e in lui non è differente l'atto dalla potenza_».
Queste determinazioni sono le stesse determinazioni di Dio: Dio è per
Bruno _il tutto indifferentemente,_ e in lui non è _differente l'atto
dalla potenza_.