«...V. Signoria non potrebbe immaginarsi l'alteratione che ha
cagionata nello spirito di S. M. e di tutta la corte l'avviso
della sortita dà castello di Baupui per essere custodito in una
casa particolare, dell'indulgenza con che si tratta seco, della
commodità che si da per la sua evasione, e della libertà che ha
ogniuno di parlarli, e sin quelli che sono inviati a questo
effetto dal duca di Vandomo, et in fine dal vedersi che si ricusa
tacitamente dà S. S. di rimeterlo, ancorche per l'estratto del
processo inviato apparisce convicto del più infame delitto che
possi immaginarsi, e che dovrebbe più muovere S. S. et il sacro
collegio, giacche doveva essere esequito non solamente nel primo
ministro di S. M., mà nella persona di un cardinale.»