IBID., A ONDEDEI, 2 JUIN 1645.

«...V. Signoria non potrebbe immaginarsi l'alteratione che ha

cagionata nello spirito di S. M. e di tutta la corte l'avviso

della sortita dà castello di Baupui per essere custodito in una

casa particolare, dell'indulgenza con che si tratta seco, della

commodità che si da per la sua evasione, e della libertà che ha

ogniuno di parlarli, e sin quelli che sono inviati a questo

effetto dal duca di Vandomo, et in fine dal vedersi che si ricusa

tacitamente dà S. S. di rimeterlo, ancorche per l'estratto del

processo inviato apparisce convicto del più infame delitto che

possi immaginarsi, e che dovrebbe più muovere S. S. et il sacro

collegio, giacche doveva essere esequito non solamente nel primo

ministro di S. M., mà nella persona di un cardinale.»

Madame de Chevreuse Nouvelles études sur les femmes illustres et la société du 17e siècle · 第 88 / 119 题