«Diverse lettere di costi portano la diligenza del sig. Mario
Frangipani a favore di Baupui, uno dei principali capi della
conspiratione contro di me, et essendone stata letta nel consiglio
che era diretta al segretario di Stato, ogni uno si è miravigliato
che un uomo accusato di tal delitto trovasse tanti protettori in
luogo dove la dignità cardinalitia è più rispettata. Io non voglio
intrare nella materia perche si puol con ragione presumere che vi
habbia interesse, mà dirò solamente a V. Sign. che la condotta del
sign. Mario, per il riguardo del Re e per il mio, non è buona. È
vero che io non pensarò a vendicarmene, mà non vorrei che
obligasse S. M. a farlo, come, certo, non sarebbe in mio poter
d'impedirlo, se il detto sign. continuasse a fare ostentazione di
condursi in modo di disgustare e procurare pregiudizii ad un gran
Re che per essere di sette anni non lascia di havere le mani assai
lunghe. Alcuni scrivono che il sig. Mario si riscalda
all'avantaggio di Baupui perche si persuade d'incontrare il gusto
del Papa, che vorebbe haver campo di ben trattar il suddetto e per
compiacere a Spagnuoli, che lo proteggono, et per fare dispiacer a
mi che S. S. non ama... Il Papa pensarà bene alla condotta che
dovrà tener in un negozio di questa importanza, e molto più il
sign. Mario dovrà esaminare quello li convenga.»