CINQUIÈME CARNET, LE MILIEU DE L'ANNÉE 1644.

P. 14, 15 et 16. «Vigié, luogotenente di cavalli in Lorena, etc.,

dipendente di Bopui. Brigliet... La Ferriere. Barbe longhe

tutti[445]. Il vicario di Verduno, confidente di monsignor di Metz

(l'évêque de Metz était le fils naturel d'Henri IV et de Mme de

Verneuil), sa molte cose. Ganseville alla croce bianca, avanti

Longavilla, aspettandomi, pagò la spesa alli altri. Hebbi fortuna

un giorno che m'attendevano, che io sortii del Luvre in carozza di

Mma di Chavigny, cosi evitai il pericolo. Tutte le assemblee si

facevano in casa di M. di Metz che assolutamente sapeva la trama,

et al presente machina con Monsieur. Monsieur ha fatto il

possibile per abbocarsi con Avancourt. Pernon, Guisa et altri

continuamente alle assemblee di M. di Metz, e tutti sapevano il

complotto.»

«Passaporto per D. Giovanni d'Austria con cento persone. Salamanca

e Sarmiento vengono con lui che passerà (sic) incognito. Ne ho

fatto scrivere in Olanda perche li stati et il Principe ne sieno

informati; mentre si permetta o si deve impedire il passagio alli

due, o inviare persone per invigilare alle loro attioni, e cacciar

anticipatamente madama di Cheverosa.»

P. 43: «Mma di Cheverosa gran corrispondenza con Buglione, e con

Piccolomini, e questo con Bugliono. La Strozzi governa

Piccolomini, e la Strozzi è tutta a Mma di Cheverosa[446].»--P.

44: «Far arrestar Campione et de Lié che non sono sortiti di

Francia.»

P. 58: «S. M., parlato con tenerezza di Bofort al buè di Vicenne

(au bois de Vincennes); cio fa mal effetto. Conosco bene che non

ostante il più nero assassinato, etc. Si ricordi S. M. del

principio. Bofort dice che l'errore che fece fù di non far venir

subito Chatonof e de Noyers.»

P. 59: «Nuove di Mma di Cheverosa e di Mma di Monbazon, e se

questa spera che possi tornare alla corte.»--P. 60: «M. de

Chatoneu a Monrouge et a vedermi.»--P. 62: «M. de Chatoneu a

Monrouge per suoi negozii particolari. Non vedrà nessuno e se

n'andrà poi in Berri.»

P. 66, 67 et 68: «Ordine a Mma di Nemours di partire... Non

bisogna procedere freddamente nell'affare di Mma di Nemours, e non

ascoltare le preghiere delle donne che senz'altro parleranno. Alla

compassione che S. M. è tenuta in coscienza di havere allo stato

devono cedere tutte le altre.»--«Bisogna ancora pensare ad

allontanar altri perche assolutamente li mal contenti son quelli

che fomentano tanto in Parigi.»

P. 69: «Far un regalo a M. di Montbazon (gouverneur de Paris) che

l'ha meritato per la maniera che ha tenuta nell'emotione di

Parigi.»

P. 75: «Mma di Nemours ancora à Meudon. Se S. M. non si fa

obbidire, tutto è perduto perche ogni uno oserà (sic) tutto.»

Il est bien singulier que ce soit en 1644, au plus fort de la

querelle des Vendôme et de Mazarin, que soit née la première idée

du mariage du duc de Mercœur avec une nièce du cardinal. Celui-ci

rejeta d'abord cette proposition que lui faisaient les Vendôme par

des motifs qu'il ne donne point ici, mais qui se trouvent au

Carnet VIe.--P. 23: «Mma la marescialla di Estrée (il ne faut pas

oublier que le maréchal d'Estrée, frère de Gabrielle d'Estrée,

était l'oncle du duc de Vendôme) m'ha fatto istanza del matrimonio

d'una delle mie nipoti al Duca di Mercurio per parte di Mma di

Vandomo e della duchessa di Nemours sua figlia per raccommodar

cosi ogni cosa et assicurarmi per sempre della loro affettione; il

che è stato ricusato dà me per le raggioni, etc (sic).» Et Carnet

VIe, p. 6: «Nell'istesso tempo che Mma di Vendomo, il Duca di

Mercurio e Mma di Nemours sua sorella mi fanno parlare per la

marescialla di Estrée acciò consenta al matrimonio d'una delle mie

nipoti con Mercurio, inviando Bofort a Malta o in altra più

remota parte, con protestatione d'una fedelta et affettione

indissolubile, per altra strada hanno richiesto M. le Prince con

dichiaratione di voler dipendere dà lui et esser intieramente e

senza alcuna riserva uniti alli suoi interessi per il matrimonio

della figlia del conte d'Alè (d'Alais), pregandolo interporsi per

la liberatione di Bofort. E per altro verso procuravano

l'effettuatione del matrimonio con madamigella di Guisa, del quale

si parlò oltre volte, protestando di voler stringersi con la detta

casa; in che Maulevrier travaglia M. di Nemours, et per parte di

Mma di Nemours e di Mercurio molte persone vi si affaticano, come,

trà gli altri, il conte di Fieschi. Dà che si vede la sincerità,

etc.»

P. 99 et 100: «Quando S. M. vedrà il Principe di Condé nel

consiglio dibattersi, voltar la schiena, gridar con poco termine

contro uno o l'altro, S. M. potrà dirli _tu bo_ (tout beau), come

altra volta, che si ricordi che è in presenza sua. S. M. dica a

Mma la Principessa in confidenza che la condotta del Principe non

è buona, cominciando a procurare di mettersi alla testa del

Parlamento per rendersi considerabile, e far come fece nell'altra

regenza; che con mille artifizii porta le cose all'estremità

contra il Cancelliere et altri ministri, mà che S. M. non lo

soffrirà, e non c'è risolutione che non prenda per impedirlo, e

che per il Cancelliere potrebbe sodisfarlo mettendo in suo luogo

Chatonof.»

P. 105 et 106: «S. M. puol dire al commendator di Giar et a

madamigella di Fruges che, sebbene S. M. per civiltà ha detto che

per vedere o no Mma di Cheverosa non sene curava, ad ogni modo la

Regina della Gran Bertagna non dovrebbe admetter la visita di una

persona che per sua mala condotta ha perdute le grazie di S. M. In

oltre, deve S. M. dire alli medesimi che, se la Regina della Gran

Bertagna risolve di trattenersi qui in Parigi o all'intorno lungo

tempo, non ostante la buona dispositione della M. S., li cattivi

spiriti l'inquieteranno, la porteranno insensibilmente a quelle

cose che non vorebbe e che daranno disgusto a lei con S. M. La

meglior stanza di tutte sarebbe Chatto-Thierri, e la detta Regina

se n'anderà volontierissimo se quelli che sperano delli avantaggi

o dell'aura dal suo soggiorno alla corte non li persuadono il

contrario per loro interesse particolare. Ma sia sicura che Milord

Gorino, Craft, Giar, commendator di Souvré, Cheverosa, Montbazon,

Chatoneu, tutti li Importanti, e Bariglione, invidiosi della

quiete presente del regno, travagliaranno con ogni potere perche

stia qui. Perciò è bene di pensarvi in tempo.»

Déjà, dans le QUATRIÈME CARNET, on lisait sur le duc de Lorraine,

p. 81 et 92: «Mandar qualcheduno al Duca di Lorena per trattar con

lui, e veder se volesse intrar nella Franche-Contea. S. M.

l'assisterebbe, e quello conquistasse sarebbe suo. Per imbarcarlo

guadagnar la Cantecroi, et in ogni caso o otteneremo quello

vogliamo, o, continuando a trattar in sospetto a Spagnoli il

procedere del detto Duca, si risolveranno a non fidarsi di lui,

farli deperir le sue truppe, e forse a peggio. In fine dal trattar

seco non si possono cavar che avantaggi notabili.»--Ici on lit, p.

18: «Assicurar la Cantecroi di una buona volontà mà dichiarando di

non volersi ingerire nel matrimonio, essendo un affare che dipende

di Papa.»--P. 68 et 69: «7 Iuglio 1644. La ragione principale per

la quale S. M. risolve l'aggiustamento col Duca di Lorena,

consentendo a rimetterlo ne' suoi stati all'eccezzione delle

piazze che soltanto resteranno in deposito sino alla pace trà le

corone, è per servirsi della sua persona e truppe, e goder delli

avantaggi che per il suo mezzo le armate di S. M. e

particolarmente quella di Turena possono havere nel passagio a

prender quartieri di là dal Reno, essendo alla dispositione di S.

M. Spira, Vorms et altri porti sopra il detto flume, e le facilità

di far progressi nel paese di Lusenburgh et delle parti di

Treveri. L'articolo dunque principale del trattato di S. M. con il

Duca deve essere che servirà in persona col numero di sei mile

combattenti, e che assisterà con tutti li posti che ha sopra il

Reno. In che è necessario ben esplicarsi, etc.»--P. 72: «L'abbate

di Croi ha detto alla badessa di Remiremont di dire alla duchessa

di Lorena che il meglio che potrebbe fare sarebbe di riconoscer la

Cantecroi.»

P. 115: «Al due di maggio il Duca Carlo di Lorena al è agiustato

di nuovo con Spagnoli. L'Escala (Léchelle, officier très-distingué)

ne ha havuto avviso, et è certissimo, cio mentre assicurava noi

di voler lasciar il detto partito. Nessun fundamento nella sua

legerezza.»

[445] Voyez plus bas l'explication de ces lignes si obscures dans

les _Lettres françoises_ de Mazarin, lettres à Beringhen et à La

Ferté-Seneterre.

[446] Quelle est cette Mme Strozzi? Serait-ce Claire Strozzi,

fille de maréchal, et sœur de Philippe Strozzi, lieutenant

général au service de France, massacré en 1652 dans l'île de

Saint-Michel, et elle-même mariée à Honorat de Savoie, comte de

Tende?

SIXIÈME CARNET, COMPRENANT LES DERNIERS MOIS DE 1644, ET COMMENÇANT AU

28 D'AOUT.

P. 18: «Il giorno che la Regina d'Inghilterra fù a Turs, Craft fù

la casa del luogotenente generale (Georges Catinat, voyez plus

haut, p. 431) a dormire, che è confidente di Mma di Cheverosa. Vi

si trovò Bandigli che è scudiere del duca di Mercurio.»

Madame de Chevreuse Nouvelles études sur les femmes illustres et la société du 17e siècle · 第 65 / 119 题