CANTO DELLA MORTE

Oh fanciulla dolente

A te soccorro io stessa:

Grande io sono e possente;

Pure la ferrea sorte

E al mio voler sommessa,

Però ch'io son la Morte.

Io la suprema aita

Sono, o fanciulla, in terra;

Chi stanco della vita

A me fidente viene,

Sicuro porto afferra

E sacra pace ottiene.

Ma il pavido mortale,

Che raramente è saggio,

Giudica a torto e male

L'opra ch'io compio, e chiama

Stolto, anzi vil coraggio

Quel che m'invoca e brama.

Egli da me rifugge

E orribil m'affigura;

Se reo malor lo strugge,

Ancor di me che arrivi

Teme, e di così dura

Esistenza lo privi.

Stolto! solo il dolore

Ispiri a lui temenza,

Che, re sinistro, l'ore

E i giorni suoi governa...

La vita è sofferenza,

La morte è calma eterna.

Ma all'uom la calma incresce,

E a lui soffrir più giova

Che baldo e giovin cresce.

Lo intendo io ben, l'intendo;

Faccia del viver prova,

Io più tardi l'attendo;

Se pria l'ardor che ha in seno

Però me non provòchi.

Se pria però in terreno

Sparso d'umana clade,

Anch'egli fra non pochi

Nei lacci miei non cade:

Chè spesso l'uomo insano

E involontario affretta

L'opera di mia mano;

Nè vale il gran terrore,

Che in mio poter nol metta

Stoltezza assai peggiore.

Ma tu che in tua sventura

Il nume mio propizio

T'invocavi sicura,

Domar sappi a tua volta

La tema e il pregiudizio

Della tua razza stolta.

Non ti colga spavento:

Dove il mio bacio io posi

Ogni dolore è spento:

L'umana indole cessa

E lieti e dolorosi

Sensi muojon con essa.

L'amplesso mio racchiude

Virtù così efficace

Ch'ogni uman senso esclude;

Gioia o dolore umano

Al cor reso incapace

Quindi urterebbe invano.

È un singolar concetto

Il gaudio eterno o il pianto

Di ciò che reso inetto

Al gaudio e al pianto invece

Si tramuta frattanto

Con incessante vece.

Vieni fanciulla; posa

In seno a me la testa;

Nelle mie braccia ascosa

L'arcano sonno avrai

Da cui non si ridesta

Occhio a pianger più mai.

A me dunque abbandona,

A me che ti sto innante,

La misera persona;

Celami in sen la faccia,

Dormi siccome infante

Nelle materne braccia.

Nuovi versi · 第 31 / 80 题