Ahimè! chi mi soccorre?
Un artiglio di ferro il cor mi preme,
Che respirar mi toglie, e sento insieme
Fuso piombo che corre
Nelle mie fauci ardenti;
Chi per tal modo m'incatena al duro
Giaciglio ch'io non possa
Solo un po' sollevar l'ossa dolenti
E rivolgere il fianco?
Ancor vivere io voglio... io giovin sono...
Aita! aita! io manco.
Ahimè quali funeste
Larve passan dinanzi agli occhi miei,
E che voci son queste
Di cui m'arriva il suono
Terribile? Morir più non vorrei...
Chi mi soccorre! Aita!