Siccome infatti il pargolo subisce
Della canzon materna il molle incanto,
E lento s'assopisce;
Così il funereo canto,
Che alla fanciulla dentro il cuor risuona,
Di letale sopor tutta l'invade,
E a poco a poco in braccio della morte
Addormentata cade.
Or poi che il giorno cresce,
E le vicine sue fannosi accorte
Ch'ella, siccome usava, ancor non esce,
Picchiano all'uscio, invano.
Allora alfin la porta
Si atterra, e si discopre
Che la fanciulla è morta.
Narra il giornal con poche e indifferenti
Parole il mesto caso,
Nella cronaca urbana,
Ma al poeta solingo fra le genti
Nessuno sfugge benchè lieve aspetto
Della miseria umana;
Ei l'umil grido intende
Dell'infima sventura,
Che il suon del mondo affaccendato copre,
E la tragedia oscura
Per opera di lui nota si rende.