CAPITOLO PRIMO

Costituzione delle università — Atti che precedevano la loro

fondazione — Inviti ai professori e agli scolari — Editto

ai sudditi — Riconoscimento sovrano — Le università causa di

pubblica ricchezza — Frequenza degli scolari — Gradi di nobiltà

dei dottori e degli scolari — Divisione delle università in

nazioni — Ultramontani e Citramontani — Primato dell'università

dei giuristi sopra quella degli artisti — Discordie cui

dette luogo — Editto di Emanuele Filiberto — Iscrizione

degli scolari stranieri nelle matricole universitarie — Fonti

della legislazione scolastica medioevale — Mantenimento delle

università e loro entrate ordinarie — Influenza ecclesiastica

negli studii.

Il periodo di civiltà che passò dal secolo XII al XVI fu il più

favorevole allo sviluppo e all'incremento delle università italiane. In

poco più di un secolo, l'Italia vide sorgere e formarsi questi grandi

centri di attività scientifica che ben presto acquistarono celebrità

in tutta l'Europa. Le nostre Repubbliche divenute ricche e potenti,

facevano a gara per accogliere i dotti colmandoli d'onori e benefizi;

e il culto del sapere, dapprima ristretto a pochi, divenne ben presto

così generale e diffuso in tutte le classi sociali, che non solo le più

grandi, ma anche le più umili ed oscure città aspiravano al vanto di

fondare un proprio Studio.

Il carattere prevalente delle nostre università nel primo periodo

della loro formazione, fu quello di libere colonie composte di

maestri e scolari che facevano vita comune, dividevano le stesse

sorti e partecipavano ai medesimi diritti e privilegi proprii della

corporazione. Senza stabilire un limite alle loro escursioni, nè una

dimora permanente, gli scolari emigravano insieme ai dottori in luoghi

diversi e fissavano la loro residenza in quelle città che accordavano

loro il godimento di più estese immunità e di più larghe franchigie.

La fondazione di una università era preceduta da certi atti e

condizioni preliminari, delle quali brevemente parleremo.

Quando una città aveva stabilito di fondare uno Studio, era sua prima

cura di richiamare nella nascente università un numeroso concorso di

studiosi, e a tal'uopo cercava d'intraprendere accordi e trattative con

alcuni dottori e scolari che si trovavano in qualche altra università e

spediva attorno messi ed ambasciatori con lettere circolari, stipulando

i relativi patti ed esponendo il numero e la qualità dei privilegi

che intendeva di concedere. In questo modo si formarono, dopo Bologna,

quasi tutte le università italiane.

Venuti i dottori e gli scolari a fondare la nuova università, il

Comune promulgava un severissimo editto col quale intimava a tutti gli

abitanti della città e territorio di frequentare il nuovo Studio sotto

pena di gravi ammende[124].

Ogni Comune che aveva fondato un nuovo Studio, oltre i dottori che già

avea acquistati, si dava cura di chiamarne altri per accrescere col

loro nome la fama dell'università e il numero degli scolari. Vedremo,

parlando dei dottori, come i più illustri fra essi avessero inviti

simultanei e ripetute sollecitazioni da molte città le quali facevano

a gara nel concedere loro i più estesi privilegi e tutte le immunità e

gli onori che avessero domandato.

L'esistenza legale dell'università cominciava quando la sanzione

sovrana le aveva impresso il carattere di pubblico istituto, e col

mezzo di un decreto, se il riconoscimento veniva dall'imperatore, o

di una bolla, se dal papa, aveva assunto il grado e preso il nome di

Studio generale (_Studium generale_). La dimanda per ottenere questo

titolo veniva fatta al papa o all'imperatore (ma più spesso al papa)

dalla stessa università che si era fondata e a nome della città dove

essa risiedeva. Conseguito il grado di Studio generale, la nuova

università acquistava il pieno e legittimo uso delle franchigie e delle

immunità scolastiche e la personalità giuridica.

Per dare un'idea esatta del modo col quale si formavano le università,

recheremo in italiano la Carta di Vercelli, che è il documento più

completo che ci rimanga relativo all'organismo e alla costituzione

originaria dei corpi scolastici del medio evo:

Le Università italiane nel Medio Evo · 第 9 / 38 题