DIC. Che cosa?

FR. Una storia approvata con molti testimonj, a petto a cui non se ne

possa mettere un'altra di maggiore o di pari autorità.

AP. Tu hai espresso l'animo mio.

DIC. Vi prometto di mostrare che appartiene alla religione cristiana

il credere che questo giuoco si faccia, e il procurare noi di

estirparlo. Io vi addurrò molte storie che pure non saranno in fra di

loro contrarie, ma massimamente concordi, e farovvi rimenare qui la

strega. O guardia della prigione! va, menala qui subito.

Costrignerolla ancora con sacramento che ella confessi il vero, di

quelle cose che io vi addurrò; similmente molte n'abbiamo avute

testificate da uomini costretti col sacramento, e scritte per memoria

de' posteri, a confermazione della verità.

AP. Or di' via.

DIC. Io vi potrei rimettere a' libri, che trattano di questa cosa,

composti con gran diligenza; ma ancora che questo fusse grato a

Fronimo, che mostra per la disputa che ha fatta d'essere pratico in

ogni sorte di scrittori, nondimeno non satisfarebbe ad Apistio, che

pare che abbia attinte molte di quelle lettere che son più pulite, e

che contraddica a tutti quei libri, che non sono eleganti e puliti.

AP. Biasimi tu forse, Dicaste, con questa tua figura retorica,

L'eleganza del parlare nel verso, o nella prosa?

La strega, ovvero, degli inganni de' demoni: dialogo · 第 46 / 67 题