I Lavori Pubblici:--«Fo silenzio!».

La Marina:--«Sto a bocca chiusa».

Le Finanze:--«Rimarrò cheto come olio».

L'Istruzione Pubblica:--«Terrò la lingua a cintola».

La Guerra:--«Fate conto che io l'abbia lasciata al beccaio».

L'Agricoltura, Industria e Commercio:--«Non fiato più».

La Grazia e Giustizia e Culti:--«Eccomi imbavagliato».

--«Oh insomma, insomma»--ruggì sdegnato il sovrano,--questa mutolaggine

vostra è d'una loquacia!.. questa taciturnità vostra ha una

parlantina!.. questo silenzio è d'una verbosità!.. Parla tu,

Rosmunduccia mia, giacchè questi signori hanno la bontà somma di

concederti la parola. Dicci la tua bella pensata. Ma prima dà un bacio

al babbo tuo!».

Allora la Principessa espone al padre ed al Consiglio il ripiego

escogitato, acciò (poichè doveva a forza tôr marito e dar così un Re

agli Scaricabarilesi) potesse almeno esser certa di non iscegliere un

uomo sgradito a' sudditi ed indegno affatto del trono ed immeritevole

degli affetti di lei, che pur ci entrava per qualcosa in tutto questo

affare; evitando contemporaneamente di mortificare con un rifiuto

qualsivoglia de' proci, ed eliminando ogni pericolo di guerra con

qualunque dei regnanti limitrofi. I Ministri, che ascoltavano a bocca

aperta, fiutarono subito in questo concorso matrimoniale una occasione

propizia per rimpannucciarsi, un campo favorevole agli intrighi ed alle

cabale. Le Eccellenze della Guerra e degli Interni, che parteggiavano

per l'autocrate d'Antibo, applaudirono e disser:--«Brava!».--Le

Eccellenze degli Esteri e della Grazia e Giustizia, che tenevano pel

monarca d'Introibo, sclamarono:--«Evviva!».--Gli Eccellentissimi delle

Finanze e dei Lavori pubblici, fautori del despota d'Exibo,

soggiunsero:--«Ottimamente!».--Ed i capi de' Dicasteri dell'Istruzion

Pubblica, di Agricoltura, e Commercio e della Marina, i quali non si

erano addetti ancor definitivamente ad alcun proco, riserbandosi la

parte più lucrosa dell'arbitro, conchiusero:--«A meraviglia!».

Il Re, sorpresissimo di trovare per la prima volta tutti i consiglieri

d'accordo (non gli parea vero!), contentone del ripiego, abbracciò la

figliuola:--«Sei un angelo! sei proprio un diavolo! Faremo come proponi,

il mio sennino. Presto, si rediga analogo progetto di legge e si

presenti quanto prima alle Camere: a cura sua, signor Ministro degli

Interni. Ella poi degli Esteri diramerà una circolare a' nostri

incaricati d'affari, Ministri plenipotenziari, Inviati straordinari ed

Ambasciatori, acciocchè tutte le Corti ed i Gabinetti siano a giorno

delle prelodate risoluzioni prese a proposta di mia figlia stessa

(marcherete ben questo nella Nota), e con le quali si tronca ogni germe

di conflitti che potevano risultare dalla preferenza accordata

ingiustificatamente all'uno o all'altro de' concorrenti. Ella, che ha le

chiavi dell'Erario, pensi un po' a domandare alle Camere un credito

straordinario per le spese che incontreremo festeggiando ed ospitando

tanti Principi regii. A Lei, raccomando la manutenzione delle strade che

conducono alla frontiera. A Lei, la scelta delle guardie d'onore. A Lei,

che l'opera ed il ballo sian buoni.--Signori, si è fatta mezzanotte; la

seduta del Consiglio è sciolta. Vo a letto».

Detto fatto, venne presentato alla Camera dei Deputati scaricabarilesi

il seguente schema di legge:

Mastr'Impicca · 第 8 / 11 题