V.

Roma eredita tutta la Libia (65).

Mentre l’alleanza egizia era così mal tutelata dalla politica del

governo romano, quello fra i Tolomei, che, contemporaneamente ad Aulete

e al re di Cipro, aveva ottenuto il governo di quella parte della

Libia, rimasta immacolata dopo il testamento di Apione, moriva nel 65

a. C., lasciandone pieno ed assoluto erede il popolo romano[359]. Chi

sia questo terzo generoso oblatore è ben difficile dire nell’enorme

confusione che regna su questi ultimi eredi dei Tolomei[360], ma

quello che ci sorprende è la consuetudine, già largamente invalsa

nella monarchia egiziana, di dividere le regioni possedute a più membri

della stessa famiglia regnante. Se ragione politica esiste, essa sarà

stata probabilmente quella di evitare possibili guerre intestine

fra i Tolomei e quindi cause di debolezza di fronte alle nazioni

occidentali e orientali. Ma questa novella consuetudine potè altresì

arrecare degli effetti benefici nei rapporti dell’Egitto con Roma,

in quanto, come nota il Mahaffy, «la separazione di queste provincie

contenenti città greche, cui Roma era sempre disposta a concedere

l’autonomia», «rese l’omogeneo e ancora orientale impero egiziano più

protetto di contro alla rapace repubblica»[361]. Così infatti era

avvenuto precedentemente. Se non che, quello che adesso il governo

romano dispose della rimanente Libia ci è completamente sconosciuto.

Infatti la menzione del testamento, che ne lo rese erede, è l’unica

delle relazioni che noi abbiamo di Roma con la medesima, e la tentata

identificazione di codesto lascito con l’altro precedente della

Cirenaica ripugna, secondo me, e alla logica e alla cronologia.

Infatti il Guiraud[362], e meno arrendevolmente il Marquardt[363], i

quali interpetrano la menzione esplicita del lascito della Libia, che

le fonti distinguono dall’altro della Cirenaica, come testimonianza

della tardiva annessione di quest’ultima all’impero romano non

s’accorgono che tale annessione era già avvenuta al 74[364], e

sarebbe strano che le fonti ce l’avessero, senza plausibile motivo,

ritardata sino al 65. Ma, anche se così non fosse, questo secondo

preteso riordinamento amministrativo della Cirenaica daterebbe dal

67[365], non già dal 65, come, in modo categorico, attesta, del

lascito della Libia, la cronaca eusebiana. Parmi quindi maggiormente

plausibile opinare che questo nuovo ereditato tratto della Libia

sia stato immediatamente aggregato alla Cirenaica, onde, in mezzo a

tanta scarsità d’informazioni su un frammento di provincia, affatto

destituito d’importanza, potè, insieme con la fusione territoriale,

aprirsi l’adito ad un’agevole confusione storica, per cui le sorti

della Libia tutta siano state riportate sotto quelle della Cirenaica.

Le relazioni politiche di Roma con l'Egitto dalle origini al 50 a. C. · 第 79 / 118 题