IV.

Mitridate cerca di legare l’Egitto ai propri interessi (87). Silla e

Tolomeo Alessandro IIº (81). L’Egitto testato al popolo romano? (81).

Ma il timore di Mitridate non era stata forse l’unica ragione della

condotta della corte alessandrina. Nell’animo del Tolomeo avea forse

potuto brillare la lontana speranza di una riscossa. Il grande sogno

mitridatico di stringere e agitare tutto l’Oriente contro Roma non

poteva avverarsi, se la più temibile di quelle potenze, l’Egitto, non

avesse prestato il suo aiuto. La corte di Alessandria avea compreso

la gravità di tale disegno, nè più rassicurandola la fiducia di altre

volte nella vittoria delle armi romane, poco bramosa di compromettersi,

aveva, per allora, serbato la più scrupolosa ed imbarazzante

neutralità. Ma, il piano di Sotero IIº non coincideva sicuramente con

quello di Mitridate, il quale tentò un mezzo estremo per trascinare

l’Egitto e tagliargli ogni via di ritirata.

Nello stesso anno[319], in cui Silla partiva alla volta dell’Oriente,

Mitridate conduceva seco da Coo, dove l’avola Cleopatra l’aveva

deposto, il figlio di Tolomeo Alessandro IIº, che egli si apparecchiò

ad educare regalmente al suo fianco[320]. Ma, a infrangere tutte le

speranze del re del Ponto, il giovane erede, divenuto adulto, fuggiva

dal suo benefattore nelle braccia del generale romano, e questi,

nella speranza di averselo amico, e, fors’anco, di trarne ingenti

guadagni, dopo averlo condotto a Roma[321], lo riponeva più tardi sul

trono d’Egitto, dove allora mancava l’erede maschile, eccitandolo

all’assassinio della reggente[322] (81). Tale atto causò la di

lui uccisione in una sanguinosa rivolta degli Alessandrini, a soli

diciannove giorni di distanza dal suo insediamento, mentre, in memoria

dell’inestimabile beneficio ottenuto, correva fama che egli, con atto

nuovo e memorabile, avesse in anticipazione istituito erede del proprio

regno il popolo romano[323].

Le relazioni politiche di Roma con l'Egitto dalle origini al 50 a. C. · 第 72 / 118 题