II.

Tolomeo Filometore rinunzia al trono di Siria. (147).

Estinto Demetrio Iº, sorgeva il figlio Demetrio IIº a rivendicare i

diritti e la fine del padre. In questo nuovo frangente ad Alessandro

non venne meno l’aiuto e l’alleanza del re d’Egitto. Al 147 Filometore

entrava in Siria, accompagnato da un potente esercito di terra e

di mare[272]. Se non che, giunto a Tolemaide, fu fatto segno ad

insidie, che tutto parve indicare provenienti da Alessandro medesimo.

Astenendosi allora dall’adempiere ai propri doveri di alleato e di

congiunto, gli rapisce la figlia, che promette in isposa a Demetrio,

volge in favore di costui le milizie e persuade gli Antiocheni a

scacciare Alessandro, che colà aveva riparato. Alessandro è espulso

dalla città, e Filometore, recatovisi poco dopo, viene acclamato dai

cittadini e dall’esercito re di Siria.

L’antico sogno dei monarchi egizi poteva esser pago. Sul loro capo

si riunivano intere per la prima volta le due corone dell’Oriente,

infrantesi allo sfasciarsi dell’impero di Alessandro Magno. Ma lo

spettro del senato romano venne a turbare la gioia del buon Filometore,

che, presago della gelosia e dei rischi sin’allora con tanta sapienza

evitati, rifiutò il doppio diadema e raccomandò alla popolazione

esultante il figlio del primo Demetrio[273] (147).

Le relazioni politiche di Roma con l'Egitto dalle origini al 50 a. C. · 第 62 / 118 题