Ambasceria romana in Oriente e preludii della III. guerra macedonica
(173).
L’anno stesso dell’assunzione al trono di Tolomeo VIº partiva per
la Grecia un’ambasceria di cinque membri, allo scopo di spiare le
intenzioni di Perseo, il nuovo re di Macedonia[213], col quale si
prevedeva inevitabile un prossimo periodo di ostilità. In vista di
tali complicazioni, l’ambasceria aveva altresì l’incarico di rinnovare
l’alleanza con la corte alessandrina.
Il nuovo Tolomeo pare non abbia in nulla derogato dall’indirizzo dei
suoi predecessori e gli antichi patti con Roma abbiano ottenuto una
novella sanzione. E di ciò, benchè ogni testimonianza esplicita ci
sfugga, noi possediamo una prova sicura, sebbene indiretta, nella
richiesta dell’aiuto romano in una prossima rinnovata vertenza
egizio-siriaca.