XIII.

Nuova ambasceria egiziana (191).

Nell’anno 191 giungevano infatti in Italia nuovi ambasciatori egiziani,

recanti al senato oro ed argento e dichiaranti il loro re pronto a far

muovere tutto l’esercito verso l’Etolia per congiungerlo alle truppe

romane.

L’atto era vile e disonesto, ma, come sempre, tutt’altro che ingenuo.

Giacchè era stato inscongiurabile che i Romani penetrassero nelle acque

e nelle terre orientali, occorreva all’Egitto non rinunziare facilmente

al prossimo bottino. Ma il senato rese la pariglia a tanta fine

abilità diplomatica. Come già nella scorsa guerra macedone, esso tornò

placidamente a ringraziare ed a rifiutare[197].

Le relazioni politiche di Roma con l'Egitto dalle origini al 50 a. C. · 第 32 / 118 题