XII.

Ragioni della trascuranza degli interessi egizi da parte dei Romani

durante codeste trattative.

Ma Roma non ebbe forse torto.

Al 193 Antioco avea cominciato ad ottemperare alle clausole del

trattato egizio-siriaco di circa sei anni prima. Allora infatti si

era celebrato il matrimonio di Tolomeo Epifane con Cleopatra, ed erano

state assegnate alla medesima, a titolo di dote, le province asiatiche

conquistate dal padre negli anni 201-199[196].

Tirare ancora in ballo l’Egitto equivaleva a scoprire puerilmente

la propria doppiezza, e il senato non poteva prestarcisi. Comunque

però si fosse, ogni tentativo di pace era andato a vuoto e s’imponeva

il cominciamento delle ostilità. Ma se fin’ora noi abbiamo accusato

i Romani di doppiezza e d’ipocrisia, più severo giudizio dobbiamo

pronunziare contro la corte d’Alessandria, che, nel suo sottile istinto

di previdenza, quando le ostilità furono aperte, tornò a preferire al

congiunto il vecchio e ripetutamente infedele alleato.

Le relazioni politiche di Roma con l'Egitto dalle origini al 50 a. C. · 第 31 / 118 题