VI.

Roma durante la guerra fra l’Egitto e Antioco Jerace (238-5).

Al Cap. IIIº, § 1-2 del suo _Breviarium_ di Storia universale, Eutropio

ci fa sapere che dopo la guerra punica, durata per ben ventitrè anni,

sotto i consoli L. C. Lentulo e Q. Fulvio Flacco (237), i Romani

mandarono ambasciatori a Tolomeo, re d’Egitto, promettendogli aiuti

nella sua guerra contro Antioco di Siria, aiuti che viceversa furono

rifiutati dappoichè la guerra era terminata.

Tale narrazione presenta parecchie difficoltà. La guerra punica,

secondo si desume dall’indizio della sua durata, dev’essere per

l’appunto la prima, la quale s’era infatti chiusa al 241[72]. Se non

che, al 237 non esiste Antioco di Siria alcuno, contro cui i Lagidi

avessero dovuto pigliare le armi. Re di Siria era invece Seleuco IIº,

e il di lui fratello, Antioco Ierace, si trovava allora in possesso

della sola Lidia[73]. Parrebbe si trattasse dunque della seconda

guerra egizio-siriaca del 258-240 fra Tolomeo, Filadelfo e Antioco

IIº di Siria[74], per cui si dovrebbe spostare di una decina d’anni la

datazione offertaci da Eutropio, o fors’anche dell’altra, posteriore

di ben venti anni (219-17) fra Antioco IIIº di Siria e Tolomeo

Filopatore[75]. Se non che, come al 240 Roma si trovava stremata dalla

prima guerra punica, così essa al 217 poteva contare nel suo attivo la

disfatta di Canne e la totale devastazione del suolo italico, per opera

di Annibale[76]. Io credo quindi che la soluzione debba essere ben

diversa.

Antioco Ierace, fra il 238 e il 25, si era impegnato in una guerra

contro Tolomeo Evergete, della quale, pur troppo, ci sono ignoti i

motivi e le circostanze[77], e, poichè la datazione di Eutropio è così

precisa, io ritengo più che probabile che debba essere questa appunto

la guerra, a cui egli accenna, errando solo nella qualifica apposta ad

uno dei potentati in conflitto[78]. Al 237, dopo i pericoli della prima

guerra punica, occorreva ai Romani di porre ai fianchi di Cartagine un

loro alleato, e poterono non credersi umiliati a pigliare essi stessi

l’iniziativa di una consuetudine difensivo-offensiva, che era estranea

alle convenzioni dei trattati precedenti.

Le relazioni politiche di Roma con l'Egitto dalle origini al 50 a. C. · 第 12 / 118 题