LE CONSERVE DI VERDURE E LA MANIERA DI CUSTODIRE LE DERRATE ALIMENTARI.

Non lasciare il poco per l’assai,

che forse l’uno e l’altro

perderai.

1. =Peperoni sotto l’aceto.= — A questo scopo si scelgono generalmente

piccoli peperoni, si mozza loro il gambo, si lavano, si fanno asciugare

e un pochino appassire, poi si collocano in una pentola, a strati,

spolverizzandoli di sale in abbondanza e, quando la pentola è colma, vi

si versa sopra dell’aceto freddo, fortissimo, e si copre ogni cosa con

una carta e con un tondino di legno, a ciò i peperoncini non marciscano

venendo a galla e sporgendo dal liquido. Di tratto in tratto conviene

esaminarli e mescolarli con un cucchiaio di legno. Essi si possono

gustare in capo a 6-8 settimane. Volendo renderli più morbidi non avete

che a farvi un taglio per il lungo nella punta. Se l’aceto diventasse

debole e torbido converrebbe cambiarlo. V’è chi leva ai peperoni anche

il piccolo calice verde.

2. =Cetrioli sotto l’aceto.= — Vi sono gli appositi cetriolini

per quest’uso, non più lunghi di un dito mignolo. I cetrioli un

po’ appassiti che siano, si lavano con uno spazzolino, poi si

accomodano bene gli uni accanto agli altri in una pentola di terra

spolverizzandone ogni strato di sale. Quindi si coprono d’aceto

mantenendoli fermi con un coperchietto di legno. Se vi aggrada, potete

unirvi qualche grano di pepe, qualche cipolletta, sovratutto una manata

di serpentaria, se la coltivate nell’orto. I cetrioli si gustano in

capo a tre mesi. Se v’occorressero prima, vi converrebbe farli bollire

nell’acqua salata e molto acidulata d’aceto, prima di riporli nei vasi

e di coprirli d’aceto crudo con qualche po’ di sale ancora.

Ben dire val molto, ben fare passa

tutto.

3. =Cipolle sotto l’aceto.= — Sceglietele piccole molto e tutte

eguali, mondatele e mettetele in un boccale con un pugno di sale e col

solito aceto forte e freddo. Se le adoperaste presto vi converrebbe

_scottarle_ un paio di minuti nell’acqua bollente.

4. =Altre verdure sotto l’aceto.= — Sono molte le verdure che cotte o

crude si possono mettere sotto l’aceto come i peperoni e i cetrioli.

Fra le verdure cotte noteremo le patate, che si tagliano a dadi, i

broccoli e i cavolfiori, che si dividono a grumoletti, le barbabietole,

che si affettano (esse danno il colore rosso a tutta la miscela), le

carote, che si riducono pure a fette, i fagioli in erba, i fagioli

sgranati, i pomidori piccoli verdi, immaturi, che appena lessati si

guerniscono di spezie, il sedano ecc. ecc. Fra le verdure crude i

grumoli dei cavoli cappucci, tagliati a fette, le pannocchiette piccole

di granturco, che hanno la virtù di rendere forte l’aceto, il rafano, i

ramolacci, i ravanelli, le ciliegine immature ecc. ecc.

Le erbe odorose, fra cui a preferenza la serpentaria, l’erba cipollina

e i grani di pepe danno a queste verdure sotto l’aceto un gusto più

gradevole.

5. =Funghi sotto l’aceto.= — Servono particolarmente a questo scopo

i piccoli funghi del pino (Agarici deliziosi) e le «brise» (boleti)

giovanissime. Ai primi si mozza il gambo, nei boleti si pulisce

soltanto. Questi funghi vanno poi cotti in parti eguali d’acqua e

d’aceto forte con 2-3 cipollette, pepe e sale in abbondanza. Dopo 30

m. circa di bollitura si fanno sgocciolare, si collocano in vasi di

vetro o in pentolini di terra, vi si versa sopra dell’aceto puro e

forte bollito e freddato, e si coprono d’olio o di grasso sciolto (un

dito circa). I vasi vanno chiusi con carta forte e conservati in luogo

fresco.

La mano che dà raccoglie.

6. =Pomidori in conserva.= — Esistono molti metodi per conservare i

pomidori, ma quasi tutti poco vantaggiosi all’economia. Uno dei più

semplici è il seguente:

Fate bollire lungamente dell’acqua pura, quand’è fredda mescolatevi

una quantità di sale sufficiente perchè essa possa portare un uovo a

galla (conviene far la prova), disponete quindi in una pentola dei bei

pomidori maturi, sani, puliti, lavati e asciugati, copriteli coll’acqua

salata freddata e fate colare su questa uno strato di grasso sciolto.

S’intende che non si devono lasciar trascorrere lunghi mesi senza

adoperare questi pomidori, che si considerano come freschi dopo averli

fatti giacere qualche ora nell’acqua pura per levar loro il sale.

Se volete allestire invece della salsa densa, prendete pomidori

molto maturi, divideteli a metà, spremetene coi semi il sugo acquoso,

pigiateli un poco in una pentola di ferro smaltato o in un brentino di

legno lasciandoveli fermentare 24 ore. Passateli quindi con forza allo

staccio e raccogliete il passato in una salvietta grossa che avrete

stesa, legandola con delle cordicelle ai quattro piedi d’una sedia

rovesciata. Sottoponete al tovagliolo una terrina per raccogliervi il

liquido che adopererete al momento. Quando nella salvietta rimane la

sola parte densa, raccoglietela, mettetevi un terzo del suo peso di

sale e riponetela ben coperta in piccoli vasetti per poi servirvene

all’occasione.

Chi ha la fortuna di poter coltivare un orto non dimentichi la qualità

di pomidori «Principe Umberto» i quali si possono raccogliere colla

pianta stessa e appendere ad un chiodo in cucina dove si conservano

parecchio tempo.

Colla pazienza s’acquista scienza.

7. =Fagiolini verdi in conserva.= — Prendete dei fagioli giovani,

levate loro il filo, collocateli a strati in una pentola di terra

inverniciata o in un recipiente di pietra con un pugno di sale per

ogni strato. Collocatevi sopra un peso e lasciateli in luogo fresco.

Riempito che sia quasi per intero il vaso, coprite i fagiolini d’olio.

L’acqua che si forma li conserva. Quando volete servirvene, metteteli

alcune ore nell’acqua fresca per levar loro il sale.

8. =Fagiolini seccati.= — Levate il filo ai fagiolini, scottateli tre

volte nell’acqua bollente gettandoli poi sempre nell’acqua fredda,

asciugateli bene con dei pannolini, collocateli a forno dolce e fateli

lentamente seccare.

Chi vuol ben parlare ci deve ben

pensare.

Il piccolo focolare: Ricette di cucina per la massaia economa · 第 83 / 94 题