LE CARNI.

1. =Il lesso.= — Si fanno lessare le carni nell’acqua per convertire

questa in brodo mediante i sughi che ne escono durante la cottura. Ad

onta di ciò le carni restano mangiabili, anzi spesso gustose specie se

si mettono a cuocere nell’acqua già bollente.

Si fanno lessare a preferenza il manzo (coscia, culaccio, filetto), il

vitello (spalla, petto, testina), le galline e i piccioni vecchi.

Per cuocere bene il manzo occorrono ore 2 1/2 — 3 di fuoco regolare,

per il vitello ore 1 1/2 — 2, per i volatili ore 1-3 secondo il caso.

Prima di farla bollire laverete diligentemente la carne e gli ossi

guardandovi però di lasciarli giacere nell’acqua. Se il manzo fosse di

qualità dura vi converrebbe batterlo prima col mazzuolo. Alla testa

di vitello vanno levati gli occhi e i peli che per caso vi fossero

rimasti; i volatili si preparano come per cuocerli arrosto (vedi più

oltre) tolto il lardo. Per ogni chilogr. di carne di manzo pesata con

gli ossi, calcolerete sei litri d’acqua che vi daranno poi tre litri

di brodo (se v’aggiungeste degli ortaggi potreste abbondare di più col

liquido); per le altre carni ne occorre un po’ meno, se si tiene conto

della minor durata della cottura e perciò della diminuita evaporazione.

Durante la bollitura schiumerete con diligenza il brodo, senza portar

via il grasso che si leva più tardi e si ripone, mentre la schiuma

è roba di scarto da dare al gatto o alle galline. Le carni lesse si

gustano con gli erbaggi e la polenta, o con la polenta e una salsa.

L’uso fa legge.

Il piccolo focolare: Ricette di cucina per la massaia economa · 第 34 / 94 题