PIATTI DI FARINA.

L’appetito non vuol salsa.

1. =La polenta.= — Tutti fanno la polenta ma pochi sanno farla bene.

La polenta di granturco ben dosata e ben cotta, con un discreto

companatico, è cibo sano, gustoso, e che come il pane non stanca mai.

La farina grossa detta «franta» esige una quantità d’acqua maggiore di

quella in cui sta frammista della farina fina. Per tre litri d’acqua

v’occorrerà un chilogr. abbondante di farina franta, un chilogr. e

150 gr. di farina un po’ mista, chilogr. 1 1/2 circa di farina

ordinaria. Fate bollire l’acqua in un paiolo, poi versatevi la farina,

facendovela piovere adagio dalla scodella, salatela e lavoratela

fortemente col mestolo. Quando fa le bolle cessate un momento di

rimestare. Cominciate poi a sollevarla adagio, in tutti i sensi sempre

col mestolo, studiandovi di portare in alto la pasta ch’è in fondo al

paiolo, ma sempre con mano leggera e badando che non _s’ammacchi_,

poichè la polenta ben riuscita dev’essere soffice e spugnosa. Se si

tratta d’un chilogr. circa di farina, basterà che dal momento ch’essa

comincia a cuocere la rimestiate una ventina di minuti, per una polenta

più grande v’occorrerebbe mezz’ora. Di tratto in tratto conviene anche

girare un poco il paiolo. Da ultimo la ridurrete leggermente a una

palla, scuotendola contro le pareti del paiolo, e poi la verserete

sopra un tagliere bianco e la servirete fumante con un filo per

staccarne le fette.

2. =Polenta alla Carbonara.= — Preparate una polenta di un chilogr. di

farina, e mentre la state dimenando, unitevi un pezzo di burro della

grossezza d’un uovo circa, 100-150 gr. di formaggio grasso tagliato

a dadolini, tre manate di fagioli sgranati e cotti bene nell’acqua

salata, 3-6 cucchiai di formaggio grattato e 100-150 gr. di salame o

di lucanica tagliati a dadolini. Se fosse il tempo opportuno potreste

aggiungervi anche un paio di dozzine di castagne lessate.

Pronta che sia la polenta, versatela sopra un tagliere, tagliatela a

fette con un filo e gustatela così senz’altro companatico. S’intende

che le dosi degl’ingredienti si possono variare a piacimento.

3. =Polenta coi siccioli.= — Come la polenta semplice, aggiungendo a

metà cottura una scodellina di siccioli. I siccioli sono gli avanzi del

grasso di maiale che rimangono nel mestolo quando si spreme lo strutto.

Si serve a fette, condita con un pochino di burro.

4. =Polenta colla salsiccia, alla romagnola.= — Spremete dal budello

4-5 salsicce fresche di maiale, mettete la carne in una cazzarolina

con un po’ d’acqua o di brodo, un po’ di salsa di pomodoro e due o

tre cucchiai di formaggio grattato. Lasciate sobbollire mezz’oretta il

composto e fate intanto una bella polenta di granturco a norma della

ricetta N.º 1, tagliatela a fette con un filo e stratificatela così

fumante col composto suddetto.

5. =Polenta condita con burro e con formaggio.= — Tagliate una polenta

a fette, disponete queste sopra un piatto e conditele col burro fuso.

Prima di servirle, spolverizzatele di formaggio.

=Polenta e uccelli.= — (vedi Carni).

Buon fuoco fa buon cuoco.

6. =Finta polenta e uccelli.= — Fate una polenta solita, molto ben

lavorata, praticatevi un buco nel mezzo e versatevi un composto

preparato nel modo seguente:

Tritate una ventina di foglie di salvia, 8-10 bacche di ginepro, 100

gr. di fegato di vitello o di maiale, sciogliete 100 gr. di burro in

una tegghietta, fatevi soffriggere a fuoco ardente 80 gr. di buon

lardo tagliato a fettoline, poi il rimanente aggiungendovi il sale

necessario, versate in fine questa specie di salsa entro il buco della

polenta e servite il piatto fumante.

7. =Polenta fritta.= — Tagliatela a fette (dev’essere ancor calda)

e mettete queste in una padella dove avrete sciolto strutto in

abbondanza, tanto che le fette possano nuotarvi. Friggetele finchè

hanno preso una bella crostina.

8. =Polenta arrostita.= — La polenta fresca si arrostisce a fette nel

burro o nello strutto bollenti, la polenta rafferma invece per questo

scopo si taglia a dadolini. Volendo arrostire a fette anche la polenta

rafferma, conviene bagnarla di tratto in tratto con un po’ di latte.

9. =Polenta al forno.= — Si mettono semplicemente le fette sulla

gratella al forno; in mancanza del forno può servire la cenere calda.

Oppure, si unge un tegame con un po’ di burro, vi si dispongono le

fette grosse della polenta e si bagnano di tratto in tratto col latte.

La fame è il miglior cuoco che vi

sia.

10. =Polenta di grano saraceno.= — Versate 550 gr. circa di farina nera

in un paiolo dove si troveranno litri 1 1/2 d’acqua in fiore (non

deve bollire), salate, formate la polenta secondo la regola; un momento

prima di versarla dal paiolo unitevi un cucchiaio d’olio o due cucchiai

di vino bianco.

Servite questa polenta a fette, condita con un po’ di burro in cui

avrete fatto riscaldare 4-6 sardelle o 8-10 acciughe pulite e passate

allo staccio e con formaggio in abbondanza.

NB. La quantità della farina dipende dalla sua qualità, dalla

maniera di macinarla e dalla sua minore o maggiore freschezza, e

non è quindi facile a determinarsi.

11. =Polenta di patate.= — Cuocete 12-14 belle patate nella cenere,

mondatele e schiacciatele in modo che non vi restino bozzoli di

sorta, unitevi un pezzettino di burro, un paio di cipolle trite e pure

soffritte nel burro, un po’ di salame pestato, o un po’ di lucanica

tagliata a dadolini, il sale occorrente, pepe a discrezione. Versate

litri 1 1/2 d’acqua o di latte in un paiolo, mettetevi il composto

e rimestate finchè avrete ottenuto un pastone consistente. Rovesciate

la polenta sul tagliere e servitela fumante con un po’ di formaggio.

Volendo potete aggiungervi un po’ di cacio durante la cottura.

12. =Polenta di fagioli.= — Mettete i fagioli in molle nell’acqua, la

sera. Il giorno seguente fateli cuocere bene, mutando l’acqua (fredda),

ore 1 — 1 1/2 secondo la qualità. Passateli quindi da uno staccio

ove devono rimanere i gusci, versateli in un paiolo con un pochino

d’acqua, un pezzetto di burro, sale e pepe, rimestate il composto

finchè si asciuga e versatelo sul tagliere.

Mangiare senza bere murare a secco.

Il piccolo focolare: Ricette di cucina per la massaia economa · 第 24 / 94 题