Avete mai veduto la fiammella scaturire da una fossa funerea, svolazzare
per la campagna come vaga di cosa che non trova, e poi tornarsi delusa
pellegrina a chiudersi nell'antica dimora? — Così, come a Dio piacque,
sopra questa terra visse un poeta, il quale superato il tremito delle
ossa, e lo spavento dell'anima, si cacciò dentro ai romani sepolcri:
rovesciò tutti gli avelli, speculò tutte le urne, rimescolò le antiche
ceneri, tentando se mai una favilla romana fosse rimasta per alimentare
un fuoco nuovo. Dio di misericordia! — La Fortuna e Nemesi avevano
conservato la lampada accesa dentro il sarcofago di Tullia, la figlia
diletta del supremo oratore di Roma....[9]