«Sospenda ogni alito il creato, — taccia ogni vento, e sia pur quello
che spoglia del profumo i fiori in primavera, — non muova un'aura,
quantunque sopra candida nube ella si affretti di recare in cielo il
voto degl'innocenti oppressi. — Angioli del paradiso, voi pure cessate i
cantici, fermate il remeggio delle ali sante; deh! mi sia dato
conservare la scintilla: io l'ho trovata, io vi ho trasfuso dentro, per
alimentarla, l'anima mia; per lei ho cominciato a leggere in parte
l'arcano della genesi nuova: — amare, e parlare...»