Passarono i giorni, e a Myosotis nessuno disse nulla. Per lei, la mamma
s'aggirava ancora nel giardino delle Esperidi, aprendo i calici dei
fiori per vedere quale contenesse il bambino più bello.
Ma una sera, girando solitaria nel giardino di Miss Smith, vide al
cancello il piccolo Joe Sibthorpe che con un fucile di legno faceva
finta di volerla uccidere. Ella lo chiamò e gli confidò che s'annoiava
assai senza la mamma, e fu grande la sua gioia quando Joe esclamò:
— Ma dev'essere tornata. Ho sentito molti strilli in casa tua.
Myosotis partì subito, correndo per la scorciatoia che conduceva al
Cottage; e Joe le trotterellò dietro, alzando il fucile ogni tanto per
prendere di mira le fiere che senza dubbio stavano rintanate dietro le
siepi.
Il cancelletto di Rose Cottage era chiuso, ma i bimbi girarono dietro la
casa e trovarono aperta la porta della cucina. Dabbasso non c'era
nessuno, e i due sgambettarono su per la piccola scala di legno.
Ecco che dalla camera di Myosotis, ch'era la prima sul pianerottolo,
udirono uscire degli strilli acuti e brevi. Myosotis, spinse piano la
porta ed entrò; Joe, col fucile a spall'arm, pronto ad ogni evenienza,
la seguì.
Jessie in un grande grembiule bianco, stava dando il bagno a un
piccolissimo essere umano, che piangeva, dibattendosi nell'acqua come un
rospicciattolo. La donna, appena vide entrare Myosotis, riabbassò gli
occhi, e Myosotis notò che anche lei, come la creaturina nell'acqua,
piangeva; ma senza tanti strilli.
Joe era rimasto di sasso accanto alla porta.
— Misericordia! Che orrore. Com'è rosso! — disse. — E che bocca!...
Myosotis s'accostò, e dopo breve contemplazione chiese a Jessie: — È un
bambino o una bambina?
Jessie non rispose.
Joe corrugò le ciglia con aria saccente.
— Questo, — sentenziò, — non si può dire finchè non sarà vestito!
Quando fu vestito si vide che era una bambina, poichè aveva sulla cuffia
dei nastri rosa, e non quelli celesti già preparati in attesa di un
fratellino.
— Bisognerebbe metterglieli neri, per la povera sua mamma, — disse
cupamente Miss Smith.
Ma Jessie, la fedele domestica, vi si oppose. — Inutile rattristare il
papà e la sorellina, — dichiarò recisa.
E la neonata portò i suoi nastri rosa e fu battezzata coi nomi scelti
dalla mamma pel fratellino e che potevano adattarsi anche a lei: Leslie
Denys Harding.