SCENA XVI.

_PROSPERA, PETRONIO e BOBI dal fondo. DETTI._

PETR. — Un momento, Tullio, un minuto solo per un affare urgentissimo.

TULLIO. — Ma non si potrebbe differire dopo pranzo?

PETR. — No; si tratta probabilissimamente di un cliente coi fiocchi.

SILV. — Posso offrire il mio braccio alla signorina?

GIUS. — Certamente... _(a Tullio)_ Ma spicciati... _(agli altri,

avviandosi)_ Mi duole che non possa essere fra noi anche il nostro bravo

deputato Alessandri, e che pur troppo non ci sia oramai più

speranza..... _(a Tullio)_ Non perder tempo..... _(esce con Valori, dopo

Silvestri e Luigia, dalla sinistra)_.

PROSP. — Il deputato Alessandri, ma non lo dicano a tavola, è morto in

questo momento. _(si avvia verso la sinistra)_

TULLIO. — Allora questo collegio è vacante!

PROSP. _(volgendosi agli altri)_. — Per poco! Per poco!

PETR. — Lei sa chi vi si porterà?

PROSP. — Altro che lo so! Lo si dice da tutti: dall'avvocato Silvestri,

un giovane proprio per la quale, a cui tutti vogliono un bene

dell'anima!

TULLIO _(ridendo)_. — Pensiamo: il sostituto Procuratore del Re!!

PROSP. — E con questo? Se mai ci fosse qualcheduno che volesse farsi

sotto, gli dicano che perderà il tempo e le spese, perchè l'avvocatino

piace agli uomini e alle donne; e quando si piace anche alle donne,

significa che s'ha dalla sua tanto i santi lassù... che i diavoli

laggiù. _(esce dalla sinistra ridendo)_

TULLIO. — Io temo di capire!

PETR. — E io ho bell'e capito. Il Silvestri si farà facilmente un

onorone nel processo Valori, e sarà eletto.

TULLIO. — Ma se io contassi sull'influenza di mio zio?...

PETR. — Per approfittarne bisognerebbe passare armi e bagaglio nel suo

campo, che è il campo conservatore, il campo del Silvestri; ma allora io

ti pianto e ti combatto, e ad ogni modo la tua carriera è bell'e

suonata. Se tu invece potessi stargli a fronte nel _débat_ Valori,

_debutteresti_ clamorosamente, ed io ti sosterrei, tanto attaccando ogni

giorno il Silvestri, quanto facendo la tua apologia, e così il nostro

rivale, sia in tribunale, quanto in collegio elettorale, finirebbe per

essere completamente _ecrasato_!

TULLIO. — Ma che _ecrasato_, se l'imputato è contumace e sarà difeso di

ufficio! E sai che cosa temo io dopo le parole di quella donna? Che il

Silvestri aspiri anche lui alla mano di mia cugina, sì; e così io corro

il pericolo di perdere, non solo l'elezione a deputato, ma anche la mano

di Luigia, colla eredità dello zio... E l'imputato è contumace! Oh il

malfattore volgare! Oh lo stupido brigante cretino!!

PETR. — O la triplice quintessenza d'imbecille che perde l'occasione di

scapolarsela con una miseria di condanna!

BOBI _(facendosi in mezzo a loro, guardingo, sottovoce)_. — E se andasse

invece a costituirsi?

TULLIO. e PETR. _(sbalorditi)_. — Lei lo conosce?

BOBI. — Un momento. Sanno che ha fatto Bobi Lascifare?

TULLIO. — È imputato di incendio, furto e tentato omicidio: una stupenda

causa.

BOBI. — E se non si presenta al _divertimento_, sarebbe condannato?

TULLIO. — Con tutto il rigore della legge, tanto che se scampa alla pena

di morte, non scampa certo alla reclusione a vita.

BOBI. — Mondo... bello! Il gioco è grosso...

PETR. — Ma se si presenta, assistito da un avvocato come lui, una

miseria, seppure non è l'assoluzione, il trionfo della innocenza!

BOBI. — Innocenza? Troppo lusso! E costa troppo!

TULLIO. — Che costare d'Egitto! Ma neanche un soldo! Non ha capito che,

a premio della mia vittoria, ci sarebbe la mano d'una ricca e bella

fanciulla, l'elezione a deputato, e una pingue eredità? Ma che cosa

vuole che io faccia di qualche centinaio di lire?

PETR. — Fa meglio: se egli conosce Bobi, sa dove pigliarlo e lo induce a

costituirsi senza perder tempo, fagli un bel regalo.

TULLIO. — Giusto: io darò a lei quanto avrei domandato a Bobi se la sua

sorte non fosse legata alla mia ambizione ed alla mia felicità.

BOBI. — Allora qui, due parole all'ufficiale dei carabinieri quassotto,

per raccomandare... che mi trattino bene.

TULLIO. e PETR. — È lei?!

BOBI. — Si dice!

PETR. — Scrivi!

Un avvocato dell'avvenire Le Commedie, vol. 1 · 第 32 / 49 题