SCENA III.

_BOBI dal fondo con PROSPERA. DETTI._

PROSP. _(a Bobi)_. — Ecco il signor avvocato Savelli.

BOBI. — Lui?

LUIG. — Vado ad aspettarti in giardino. Prospera. Signore... _(esce dal

fondo)_

PROSP. — Vengo subito. _(a Bobi porgendogli una sedia)_ S'accomodi.

BOBI. — Ma è proprio lei l'avvocato Savelli di cui parla il giornale? Me

lo davano per uomo di prima gioventù, e lei...

GIUS. — Si figuri che io sia della seconda, di quella che non finisce

più. Con chi ho il piacere di parlare?

BOBI. — Con me e faccio l'accollatario.

GIUS. — Badi che ho smesso giusto ora di fare l'avvocato.

BOBI. — Possibile? Ma se si trattasse d'un affare che le darebbe onore e

quattrini?

GIUS. — Quanto a quattrini mi contento di quelli che ho guadagnato in

quarant'anni di lavoro assiduo; per l'onore, se n'avessi bisogno,

sarebbe un po' tardi.

Un avvocato dell'avvenire Le Commedie, vol. 1 · 第 12 / 49 题