_BOBI dal fondo con PROSPERA. DETTI._
PROSP. _(a Bobi)_. — Ecco il signor avvocato Savelli.
BOBI. — Lui?
LUIG. — Vado ad aspettarti in giardino. Prospera. Signore... _(esce dal
fondo)_
PROSP. — Vengo subito. _(a Bobi porgendogli una sedia)_ S'accomodi.
BOBI. — Ma è proprio lei l'avvocato Savelli di cui parla il giornale? Me
lo davano per uomo di prima gioventù, e lei...
GIUS. — Si figuri che io sia della seconda, di quella che non finisce
più. Con chi ho il piacere di parlare?
BOBI. — Con me e faccio l'accollatario.
GIUS. — Badi che ho smesso giusto ora di fare l'avvocato.
BOBI. — Possibile? Ma se si trattasse d'un affare che le darebbe onore e
quattrini?
GIUS. — Quanto a quattrini mi contento di quelli che ho guadagnato in
quarant'anni di lavoro assiduo; per l'onore, se n'avessi bisogno,
sarebbe un po' tardi.