Bice a Riccardo.
«Non posso più tacere; la dissimulazione mi fa male. Ho pianto molto
in segreto, ma vorrei pianger teco, nel tuo seno, vorrei anche vederti
piangere... Ahi io non comprendo più che cosa mi accada, e ho paura.
«Ho esitato fino a oggi a scriverti, lottando meco medesima,
torturandomi il cuore col silenzio e sorridendoti come sempre. Anche
ora sono incerta, non so se faccia bene o male; ma non ne posso più.
«È una settimana, dal giorno del tuo arrivo, che soffro; se il caso
non avesse attraversato i miei disegni, ti avrei svelato subito l'animo
mio, ti avrei detto che il tuo sorriso mi pareva non avere la dolcezza
d'una volta; che le tue parole mi sembravano fredde, sbadate; che
credevo di leggerti nel cuore una sventura! Una sventura. E quale?..
Perchè non confidarti in me, perchè non svelarmi i tuoi affanni? Non ne
ho forse diritto? O non ami forse più la tua piccola Bice?
«Ebbene, si, sappilo, quest'ultimo pensiero non mi lascia un momento,
io comprendo oggi il tuo strazio d'un tempo, quando tu stesso eri
torturato da questo dubbio, e chiedevi a me il conforto che io ti
domando.
«L'altra sera, passeggiavamo nel giardino; io t'interrogava su tante
cose, tu mi rispondevi distratto. Eravamo soli; non mi dicesti una
volta sola di amarmi! Dovevo interrogarti anche sopra di ciò? Poi venne
Camilla, e tu lasciasti subito il mio braccio, dicendo che era cosa
ridicola dar spettacolo del nostro amore agli indifferenti. Dicesti
proprio _ridicola_! Mi venne una gran voglia di lasciarti e di correre
a celare le mie lagrime, ma tu avevi una faccia così seria che non
osai, e dovei nascondere il male che io soffrivo, qui nel petto, a
soffocarmi.
«Ho pensato tanto a quelle tue parole, vi penso ancora, non so darmene
pace.
«_Dar spettacolo del nostro amore!_ Forse che il nostro amore è un
segreto? E poi Camilla non è una _indifferente_; essa è la sola che
sappia quanto io t'ami; le voglio bene, me ne vuole.... E che amore è
il tuo che si vergogna? Io lo direi a tutta l'umanità che ti amo, lo
griderei all'universo, perchè sono orgogliosa di amarti e d'esser tua.
«Dimmi che sono pazza, dimmelo, Riccardo, perchè mi pare di sentire una
voce segreta, e temo di presentire una sciagura.
«Quando ero ammalata non facevo altro che bei sogni. Ti vedeva sempre;
ora no — ho delle visioni spaventevoli, la notte ho paura....
«Sono pazza, non è vero? Sì, sono pazza. Le mie ansie, i miei dubbi, le
mie paure, tutte larve bugiarde dell'amore. Anche per chi ama vi hanno
delle torture, ed era tempo che la spensierata Bice ne provasse una.
«Basterà una parola a serenarmi l'anima conturbata, quest'anima, che è
tua perchè t'ama, che vuol essere sempre tua per amarti sempre.»