A. 1735 ([SC[TAV]SC]. V).

Quell'Alvise Pisani, Cavaliere e Procuratore di san Marco, sì

benemerito per molte legazioni ordinarie ed estraordinarie, che

abbiamo veduto qui sopra posto in competenza col defunto doge Ruzzini

per la ducale sede, con grande applauso e gioia del popolo vennegli

sostituito. Negli anni del suo principato volle che nelle Oselle a'

nobili distribuite altro conio non fossevi che, nel diritto, il

simbolo del santo Evangelista, cioè il Leone alato, coronato, e col

nimbo intorno al capo con la figura rivolta alla diritta, e con la

faccia di fronte avente nelle zampe il libro aperto ed il motto:

[SC[SANCT. MARCVS. VENETVS.]SC] e al di sotto [SC[Z. F.]SC], cioè il

sunnominato Zorzi Foscolo, e l'anno 1735. Nel rovescio poi la sola

inscrizione [SC[ALOYSII. PISANI. PRINCIPIS. MVNVS. ANNO. I.]SC], e

susseguenti, inscrizione rinchiusa fra due rami di ulivo. Abbenché la

politica del Veneziano Senato una seconda neutralità armasse,

occasionata dalle guerre insorte fra gl'imperiali ed i Francesi, ed il

Cavaliere Antonio Loredano in Provveditore generale destinato fosse in

unione al Maresciallo Conte di Schollemburg per invigilare alla

pubblica sicurezza col munire le piazze murate, accrescere i presidii,

e dal Levante e dalla Dalmazia i veterani reggimenti richiamare; ciò

non per tanto il Doge Pisani continuò sempre la prima impronta, che

unica nelle tavole si rappresenta, non alterandola fino alla morte,

improvvisamente accaduta a' diecisette di giugno dell'anno 1741.

[T1] PIETRO GRIMANI.

Illustrazione delle medaglie dei dogi di Venezia denominate Oselle Edizione seconda con correzioni ed aggiunte · 第 38 / 43 题