A. 1585 ([SC[TAV]SC]. II).

In questo anno 1585 entro il mese di luglio il Principe Nicolò da

Ponte, avendo governata la Repubblica per sette anni, in età di anni

novanta finì di vivere. A lui succedette Pasquale Cicogna, Procuratore

di S. Marco, ragguardevole per innocenza e per integrità di vita, il

quale esercitando nell'antipassata guerra l'impiego di Provveditore

della Canea nell'isola di Candia, avea dato saggi di prudenza e di

fortezza singolare. Lo stesso spirito di religione e di pietà animava

l'eletto Doge, che fino all'aprile del 1595 sedette sul ducal trono, e

quindi dieci furono le Oselle che ai nobili offeriva. Nella prima di

queste evvi conservato il diritto del suo antecessore, variato il

nome, mentre nelle altre nove il tipo del Doge Veniero adoperavasi con

l'Angelo, che dall'alto discende, piuttosto che sia disceso, tipo che

fu creduto inutile di ripetere nelle tavole, dappoiché la sola

differenza nella posizione dell'Angelo consisteva. Le parole sono:

[SC[S. M. VENETUS. PASC. CICONIA. D.]SC] e sotto 1585. Nel rovescio poi è la

santissima Croce in mezzo a due altre Croci con la leggenda: [SC[HINC.

SALVS. ET. RESVRRECTIO. ANNO. I]SC]. La impronta adoperata da questo Doge

nelle sue Oselle, ricordando la religione e la pietà di lui, mostra

quale predilezione egli avesse verso l'ordine dei Padri Crociferi. La

insegna di questo ordine, ch'era appunto tre Croci, oggigiorno si vede

sopra una delle porte del fabbricato esistente qui in Venezia nella

piazza detta dei Gesuiti, ove quella religiosa comunità chiesa teneva

ed ospizio. Quel Doge infatti frequentava con divozione particolare

l'oratorio annesso all'ospizio, ed ivi pure trovossi nell'atto che gli

fu annunziata la sua esaltazione alla sede ducale. Quest'oratorio, che

fu nell'anno 1845 illustrato da monsignor Gio. Bellomo, Canonico della

Basilica Patriarcale di S. Marco, e Professore emerito dell'i. R.

Liceo Convitto, è posto di fronte alla chiesa de' RR. PP. Gesuiti,

nella quale evvi il deposito di questo Doge, ed è annesso al già

ospizio de' Crociferi, che fu poi ridotto ad ospizio di donne inferme

e vecchie. Ed in esso trovasi un quadro che ricorda appunto che,

stando il Cicogna colà ad orare, gli venne recata la notizia della sua

elezione a Doge.

[T1] MARINO GRIMANI.

Illustrazione delle medaglie dei dogi di Venezia denominate Oselle Edizione seconda con correzioni ed aggiunte · 第 14 / 43 题