Alla morte di Girolamo Priuli fu eletto, contro l'aspettazione della
città e di lui medesimo, Pietro Loredano nell'ottantesimo quinto anno
della sua età per merito d'integrità e di bontà. Se dalle
illustrazioni dell'abate Palazzi inferir si dovesse il numero delle
veneziane medaglie, una sola indicare si dovrebbe al Doge Pietro
Loredano spettante, mentre egli solo la prima di questo Doge segnata
con gli anni 1568 registra; siccome però eletto rimase nell'ottobre di
quell'anno, e morì nel maggio del 1570, così due le Oselle furono da
lui fatte coniare, ritenendo l'antica impronta ed inscrizione nel
diritto, e conservando nel rovescio, oltre il consueto motto,
registrati gli anni della redenzione e della edificazione della città,
per cui nel diritto si legge [SC[S. M. VENETVS. PET. LAVREDANO. DVX.]SC],
nel rovescio [SC[PETRI. LAVREDANI. PRINCIPIS. MVNVS. ANNO. I.]SC], e nel
contorno [SC[SALVT. AN. 1568. ET. AB. VRBE. CONDITA. 1148.]SC], e nel
rovescio dell'altra con l'[SC[ANNO. II.]SC], vedesi paranco [SC[SALVT.
AN. 1569. ET. AB. VRBE. CONDITA. 1149]SC].
[T1] ALVISE MOCENIGO.