In cento parti
Gli aspri monton colla ferrata fronte
Urtan, doppiando i colpi, il saldo muro,
E ne tremano i boschi, e n'ha spavento
L'onda del Lario e il monte alto ne geme.
E di tant'armi il fulminar non lascia
Le conquassate torri e i merli e i tetti,
I cari tetti che già volti in fiamme
Piomban qua e là con subita ruina.