_Di alcuna novità di Pisa per gelosia._
Essendo l’imperadore a Siena, era in Pisa rimaso un suo vicario con
seicento cavalieri tedeschi: i Pisani per le divisioni e per l’invidia
delle loro sette mormoravano l’uno contro l’altro, e catuno contro
all’imperadore. Il vicario per reprimere la volontà de’ malcontenti, e
per accrescersi favore del minuto popolo ch’era tutto imperiale, a dì
29 di marzo 1355 fece improvviso a’ Pisani di subito armare tutte le
sue masnade tedesche, e con loro insieme corse tutta la città gridando,
viva l’imperadore, e il popolo rispondea per tutte le contrade, viva
l’imperadore; e senza alcuna altra novità fare s’acquetarono: e tornati
a’ loro alberghi puosono giuso l’armi, e a’ Pisani delle sette crebbe
il mal volere contro all’imperadore.