CAP. LXXXVII.

_Di alcuna novità di Pisa per gelosia._

Essendo l’imperadore a Siena, era in Pisa rimaso un suo vicario con

seicento cavalieri tedeschi: i Pisani per le divisioni e per l’invidia

delle loro sette mormoravano l’uno contro l’altro, e catuno contro

all’imperadore. Il vicario per reprimere la volontà de’ malcontenti, e

per accrescersi favore del minuto popolo ch’era tutto imperiale, a dì

29 di marzo 1355 fece improvviso a’ Pisani di subito armare tutte le

sue masnade tedesche, e con loro insieme corse tutta la città gridando,

viva l’imperadore, e il popolo rispondea per tutte le contrade, viva

l’imperadore; e senza alcuna altra novità fare s’acquetarono: e tornati

a’ loro alberghi puosono giuso l’armi, e a’ Pisani delle sette crebbe

il mal volere contro all’imperadore.

Cronica di Matteo Villani, vol. 2 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 204 / 214 题