CAP. LXXIX.

_Come la gran compagnia rubò il Guasto in Puglia._

Il conte di Lando con la gran compagnia avendo soggiornato in

Abruzzi infino all’entrata di marzo, si mosse da Pescara e da san

Fabiano, e andò verso il Guasto. Que’ della terra male provveduti da

loro, e peggio dal re loro signore, trattarono con la compagnia, e

fidaronsi mattamente nelle loro promesse, che non li ruberebbono, e

che torrebbono della roba derrata per danaio, li misono nella terra;

ma come furono entrati dentro, i predoni usarono crudelmente la loro

rapina uccidendo e rubando tutta la terra, e appresso con fuoco

n’arsone gran parte: per lo cui esempio tutte l’altre terre di Puglia

si disposero a ogni pericolo per difendersi da loro, e afforzaronsi

francamente per modo, che quanto ch’elli stessono lungamente a campo

senza potere più acquistare città o castella. Appresso valicarono a

san Siverno in Puglia, e ivi s’accamparono e stettono lungamente,

scorrendo e predando e facendo danno assai a’ paesani: e dall’altra

parte il Paladino aggiuntosi gente della compagnia tribolava la marina

della Puglia, ed era palese a’ regnicoli che messer Luigi di Durazzo

favoreggiava la compagnia.

Cronica di Matteo Villani, vol. 2 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 196 / 214 题