_Quello si fe’ per alcuno cardinale per la coronazione dell’imperadore._
In questi dì il cardinale d’Ostia, a cui s’appartiene la coronazione
dell’imperadore, giunse in Pisa, ricevuto dall’eletto a grande onore.
Era consuetudine di santa Chiesa di mandare tre cardinali alla
coronazione degl’imperadori, quello d’Ostia, c’ha l’uficio d’andare
a coronare l’imperadore alle sue spese e alla sua provvisione, gli
altri due debbono andare alle spese di santa Chiesa: ma a questa
volta essendone fatto gran procaccio in corte, e per questo avuto
la grazia il cardinale di Pelagorga, e quello di Bologna in su ’l
mare, ch’erano di maggiore legnaggio, il papa e gli altri cardinali
non acconsentirono che la Chiesa facesse loro le spese, dicendo, se
voleano andare ch’aveano la benedizione, ma altro non aspettassono.
I cardinali considerarono la spesa grande, e l’imperadore povero di
moneta e stretto d’animo, e però con poco loro onore per lo procaccio
fatto si rimasono di quella legazione, e il papa per non accrescere
loro vergogna non ve ne mandò alcuno altro: e di questo non si turbò
l’imperadore per non avere a stendere in loro il suo onore.