CAP. LXVII.

_Come l’imperadore mandò aiuto di gente al legato._

Essendo i tiranni di Romagna accozzati insieme, e accolta gente

d’arme assai venuta di Lombardia per reprimere la forza del legato,

ch’era piccola, il legato mandò a richiedere l’imperadore d’aiuto.

L’imperadore immantinente, per mostrarsi zeloso e divoto a’ servigi

di santa Chiesa, vi mandò di presente de’ suoi Tedeschi cinquecento

barbute, e feciono la via per Siena, veduti e onorati da’ Sanesi

graziosamente: e giunti al legato con l’insegna del loro signore,

rifrenarono la forza e la volontà de’ tiranni. Questo non era per

l’andata di cinquecento barbute cosa da farne memoria, ma consentesi al

nostro trattato perchè fu la prima e l’ultima che l’imperadore facesse

in Italia in fatti d’arme.

Cronica di Matteo Villani, vol. 2 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 184 / 214 题