_Come al Galluzzo nacque un fanciullo mostruoso._
In questo mese di febbraio nacque presso a Firenze in un luogo che si
chiama il Galluzzo, a uno barbiere, un fanciullo mostruoso e diminuto,
che ’l viso era come di vitello con gli occhi bovini, e dove doveano
essere i bracci, dagli omeri delle spalle uscivano due branche quasi
come d’una botta, da ogni parte la sua, e avea il corpo e la natura
umana senza coscie: ma dove le coscie dall’imbusto doveano discendere,
uscivano due branche da catuno lato una, ravvolte che non aveano
comparazione: e’ vivette parecchie ore, e appresso morì, lasciando
ammirazione di se. Ma di questo e degli altri corpi umani nati
mostruosi nella nostra città non potemmo comprendere che fosse vestigio
o pronosticatori d’alcuni accidenti, come credeano gli antichi, ma gli
sconci e disonesti peccati spesso sono cagione di mostruosi nascimenti,
e alcuna volta l’empito delle costellazioni.