CAP. LX.

_Come al Galluzzo nacque un fanciullo mostruoso._

In questo mese di febbraio nacque presso a Firenze in un luogo che si

chiama il Galluzzo, a uno barbiere, un fanciullo mostruoso e diminuto,

che ’l viso era come di vitello con gli occhi bovini, e dove doveano

essere i bracci, dagli omeri delle spalle uscivano due branche quasi

come d’una botta, da ogni parte la sua, e avea il corpo e la natura

umana senza coscie: ma dove le coscie dall’imbusto doveano discendere,

uscivano due branche da catuno lato una, ravvolte che non aveano

comparazione: e’ vivette parecchie ore, e appresso morì, lasciando

ammirazione di se. Ma di questo e degli altri corpi umani nati

mostruosi nella nostra città non potemmo comprendere che fosse vestigio

o pronosticatori d’alcuni accidenti, come credeano gli antichi, ma gli

sconci e disonesti peccati spesso sono cagione di mostruosi nascimenti,

e alcuna volta l’empito delle costellazioni.

Cronica di Matteo Villani, vol. 2 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 177 / 214 题