_Di novità della Marca per Recanati._
Messer Malatesta da Rimini, e il capitano di Forlì, e Gentile da
Mogliano, collegati insieme contro al legato, sentendo che i signori
di Milano aveano tregua con gli allegati Lombardi, e catuno stava
sospeso per cagione dell’imperadore, aveano cassi cento bandiere di
soldati, e perchè non tornassono loro addosso per via di compagnie non
li lasciavano partire del loro distretto se non per la via della Magna:
e per questo li ritennono a manicare sopra la pelle più d’un mese, e
molti se ne tornarono nella Magna, perocch’erano tutti Tedeschi, e
quando gli ebbono assottigliati, concedettono al resto la via per la
Lombardia, i quali senza arresto improvviso giunsono in Romagna: e
arrestati quivi senza far danno da millecinquecento barbute, i tiranni
sopraddetti romagnuoli s’accolsono con loro, e fatto loro alcuno aiuto
di loro danari, e promesse d’una buona terra dove potrebbono vernare ad
agio, li condussono a Recanati, pensando per forza poterla vincere e
racquistare. Il legato ammaestrato de’ fatti della guerra e de’ baratti
de’ suoi avversari, avendo per suo capitano di guerra messer Ridolfo
da Camerino, pro’ e valente cavaliere, avea fatta guernire di gente
d’arme da cavallo e da piè la città di Recanati: sicchè sopravvenendo
i tiranni con quella cavalleria, e sforzandosi di combatterla, la
trovarono sì guernita alla difesa, che ne perderono tosto ogni
speranza: e non potendovi soprastare, con vergogna se ne partirono
tornandosi addietro.