_Come gli ambasciadori de’ Fiorentini e’ Sanesi furono ricevuti
dall’imperadore._
A dì 29 di gennaio detto, gli ambasciadori del comune di Firenze,
in compagnia con gli ambasciadori di Siena, entrarono in Pisa, e
andarono a fare la riverenza all’imperadore, e con loro furono ancora
gli ambasciadori del comune d’Arezzo: (quelli del comune di Perugia,
perocchè si voleano appresentare come uomini di santa Chiesa, non
vollono andare con loro): e come giunsono all’imperadore, trovarono
accolti con lui tutti i suoi baroni, ed entrando gli ambasciadori de
detti comuni, i baroni avvallarono i cappucci, e l’imperadore e’ suoi
li ricevettono con molta festa e allegrezza: e volendo baciare i piedi
all’imperadore, nol sofferse: e ricevuta la riverenza da tutti, con
singolare dimostramento d’amore prese per mano degli ambasciadori di
Firenze, e feceseli tutti sedere allato, e tale fu ch’egli abbracciò e
baciò in bocca per mostrare che contro a lui non avesse preso sdegno,
sapendo ch’altra volta tornato a Firenze dalla Magna avea sparlato
contro a lui; e festeggiando con tutti allegramente, domandarono
giornata per sporre la loro ambasciata, e fu data loro per lo seguente
giorno.