CAP. L.

_Di novità stata in Montepulciano._

Mercoledì notte a dì 21 di gennaio, messer Niccolò de’ Cavalieri uscito

di Montepulciano, avendo trattato co’ suoi amici ch’erano nel castello,

accolti dugento cavalieri e cinquecento fanti, essendogli aperta una

porta, entrò nel castello; i Sanesi ch’aveano la rocca e la guardia di

Montepulciano, sentendo messer Niccolò e la sua gente entrati dentro,

francamente con certi terrazzani che non erano nel trattato abbarrarono

la terra, e intendevano alla difesa, ma poco sarebbe loro valuto, se

non che per caso avvenne, che per altra cagione in Montefollonico ivi

vicino erano venute masnade di Sanesi, i quali sentendo lo stormo di

Montepulciano di presente furono là al soccorso de’ loro; e aiutato

sostenere la battaglia e difendere la terra infino al vespero, vedendo

messer Niccolò e i terrazzani ch’erano con lui che non poteano rompere

gli avversari, e che il giorno declinava verso la notte, temette che

nel soprastare maggior gente de’ Sanesi non li sorprendesse, presono

partito d’ardere la terra, e andarsene: e mettendo prima catuno

fuoco nella sua casa, e appresso nell’altre, e affocato ogni cosa,

abbandonarono la terra: e intrigati que’ d’entro a riparare al fuoco

non li poterono seguire, e però si ricolsono a salvamento; e per

l’abbondanza del fuoco messo in molte parti, senza potersi riparare

arse dalla rocca del sasso in giù tutta quanta, con gran danno de’

terrazzani.

Cronica di Matteo Villani, vol. 2 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 167 / 214 题