CAP. XLVI.

_Come l’imperadore di Costantinopoli racquistò l’imperio._

Del detto mese di gennaio, un’altro giovane Calogianni Paleologo

imperadore di Costantinopoli, essendo, come addietro è narrato, dal suo

suocero Mega Domestico balio dell’imperio per lui cacciato di quello,

ed usurpato a se la signoria del detto imperio, aveva lui lungamente

tenuto in esilio nel reame di Salonicco: il quale giovane imperadore

avendo tenuto lungo trattato con certi de’ suoi baroni, i quali gli

dicevano che procurasse di comparire a Costantinopoli, ed essendovi

l’ubbidirebbono, costui povero d’avere e di gente, non trovando altro

aiuto, si fece ad amico un gentile uomo di Genova ch’era ricco in quel

paese, il quale co’ suoi danari e con l’industria della sua persona

segretamente il condusse in Costantinopoli; ed essendo nella città,

fu manifestato a’ baroni con cui era in trattato, i quali di presente

gli feciono braccio forte, e sommossono il popolo, che il desiderava

come loro diritto imperadore; e presa l’arme, combattendo il castello

della signoria, Mega Domestico usurpatore dell’imperio, male provveduto

di questo caso, come Iddio volle si fuggì di Costantinopoli, e il

giovane a cui si dovea l’imperio di ragione rimase imperadore, e il

suocero per paura si rendè calogo cioè eremita. E stando in quello

stato da non prender guardia di lui, trattava col figliuolo e co’

suoi amici d’abbattere l’imperadore, e scoperto il trattato si fuggì,

e cambiato abito, accolse gente, e cominciò a guerreggiare in alcuna

parte l’imperio, con lieve aiuto di sbanditi e di ribelli. L’imperadore

per rimunerare il servigio ricevuto dal Genovese, ch’aveva nome messer

... li diede l’isola di Metelino, e la sirocchia per moglie, ed ebbelo

continovo al suo consiglio.

Cronica di Matteo Villani, vol. 2 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 163 / 214 题