_Come l’imperadore di Costantinopoli racquistò l’imperio._
Del detto mese di gennaio, un’altro giovane Calogianni Paleologo
imperadore di Costantinopoli, essendo, come addietro è narrato, dal suo
suocero Mega Domestico balio dell’imperio per lui cacciato di quello,
ed usurpato a se la signoria del detto imperio, aveva lui lungamente
tenuto in esilio nel reame di Salonicco: il quale giovane imperadore
avendo tenuto lungo trattato con certi de’ suoi baroni, i quali gli
dicevano che procurasse di comparire a Costantinopoli, ed essendovi
l’ubbidirebbono, costui povero d’avere e di gente, non trovando altro
aiuto, si fece ad amico un gentile uomo di Genova ch’era ricco in quel
paese, il quale co’ suoi danari e con l’industria della sua persona
segretamente il condusse in Costantinopoli; ed essendo nella città,
fu manifestato a’ baroni con cui era in trattato, i quali di presente
gli feciono braccio forte, e sommossono il popolo, che il desiderava
come loro diritto imperadore; e presa l’arme, combattendo il castello
della signoria, Mega Domestico usurpatore dell’imperio, male provveduto
di questo caso, come Iddio volle si fuggì di Costantinopoli, e il
giovane a cui si dovea l’imperio di ragione rimase imperadore, e il
suocero per paura si rendè calogo cioè eremita. E stando in quello
stato da non prender guardia di lui, trattava col figliuolo e co’
suoi amici d’abbattere l’imperadore, e scoperto il trattato si fuggì,
e cambiato abito, accolse gente, e cominciò a guerreggiare in alcuna
parte l’imperio, con lieve aiuto di sbanditi e di ribelli. L’imperadore
per rimunerare il servigio ricevuto dal Genovese, ch’aveva nome messer
... li diede l’isola di Metelino, e la sirocchia per moglie, ed ebbelo
continovo al suo consiglio.