_Come si cominciò guerra in Puglia tra loro._
Messer Luigi di Durazzo cugino carnale del re Luigi, vedendo che
il detto re avea dato al prenze di Taranto e a messer Filippo suoi
fratelli carnali grandi baronaggi in Puglia e nel Regno, nè a lui
nè a messer Ruberto non avea data nulla cosa, con giusto sdegno,
vedendosi in povero stato, si tenea dal re e dalla reina malcontento:
e il conte di Minerbino tenendosi anche male del re e della reina
s’accostò con messer Luigi, e propuosono di volere fare guerra nel
paese di Puglia. Per questa tema il re e la reina andarono in Puglia
cercando riconciliarli con parole, e mandaronli pregando che venissono
a loro; e consigliati insieme, ordinarono che il conte v’andasse,
avendo prima per sua sicurtà per stadichi il vescovo di Bari e messer
Giannotto dello Stendardo in Minerbino, e così fu fatto. E stando col
re e con la reina non si trovò modo d’accordo, nè che messer Luigi si
volesse assicurare di andare a loro. In questo stante, gente d’arme
acconcia a far male percossono alla strada, e presono settanta muli
che tornavano da Barletta con poca roba, e menargli via in vergogna
della corona, essendo la persona del re nel paese. E tornandosi il re
e la reina a Napoli, messer Luigi e il Paladino presono ardire di più
aperta rubellione, e accolsono gente d’arme, e correano per lo paese.
Ma sentendosi di piccola possanza, entrarono in trattato col conte
di Lando, che dovesse conducere la compagnia nel Regno. Soprastaremo
alquanto al presente a questa materia, parandocisi innanzi più notevole
avvenimento di grave fortuna.