CAP. XXXI.

_Come si cominciò guerra in Puglia tra loro._

Messer Luigi di Durazzo cugino carnale del re Luigi, vedendo che

il detto re avea dato al prenze di Taranto e a messer Filippo suoi

fratelli carnali grandi baronaggi in Puglia e nel Regno, nè a lui

nè a messer Ruberto non avea data nulla cosa, con giusto sdegno,

vedendosi in povero stato, si tenea dal re e dalla reina malcontento:

e il conte di Minerbino tenendosi anche male del re e della reina

s’accostò con messer Luigi, e propuosono di volere fare guerra nel

paese di Puglia. Per questa tema il re e la reina andarono in Puglia

cercando riconciliarli con parole, e mandaronli pregando che venissono

a loro; e consigliati insieme, ordinarono che il conte v’andasse,

avendo prima per sua sicurtà per stadichi il vescovo di Bari e messer

Giannotto dello Stendardo in Minerbino, e così fu fatto. E stando col

re e con la reina non si trovò modo d’accordo, nè che messer Luigi si

volesse assicurare di andare a loro. In questo stante, gente d’arme

acconcia a far male percossono alla strada, e presono settanta muli

che tornavano da Barletta con poca roba, e menargli via in vergogna

della corona, essendo la persona del re nel paese. E tornandosi il re

e la reina a Napoli, messer Luigi e il Paladino presono ardire di più

aperta rubellione, e accolsono gente d’arme, e correano per lo paese.

Ma sentendosi di piccola possanza, entrarono in trattato col conte

di Lando, che dovesse conducere la compagnia nel Regno. Soprastaremo

alquanto al presente a questa materia, parandocisi innanzi più notevole

avvenimento di grave fortuna.

Cronica di Matteo Villani, vol. 2 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 148 / 214 题