CAP. CV.

_Di tremuoti che furono._

In questo medesimo dì primo di marzo furono in Romania grandissimi

terremuoti, e nella nobile città di Costantinopoli abbatterono molti

grandi e nobili edificii e gran parte delle mura della città, con

grande uccisione d’uomini, e di femmine, e di fanciulli. E da Boccadone

infino a Costantinopoli, su per la marina, non rimase castello nè

città che non avesse grandissime rovine delle mura e degli edificii

con grande mortalità de’ suoi abitanti; per la qual cosa avvenne, che

i Turchi loro vicini sentendo i Greci spaventati, e senza potersi

racchiudere e salvare nelle fortezze, corsono sopra loro, e presonne

assai, e menaronli in servaggio: e alcuni castelli rifeciono e

afforzarono, e misonvi abitatori e guardie di loro Turchi; e appresso

accolsono grande esercito di loro gente, e puosonvi assedio per terra

a Costantinopoli, ch’era in divisione e in tremore, ma contro a’

Turchi s’unirono alla difesa; sicchè stativi alcuno tempo senza potere

acquistare la città, corsono le ville, e rubarono le contrade, e senza

avere resistenza fuori delle mura si tornarono in loro paese.

Cronica di Matteo Villani, vol. 2 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 109 / 214 题