CAP. CII.

_Come messer Gran Cane riformò la città di Verona, e fece giustizia de’

traditori._

Messer Gran Cane avendo racquistata Verona avventurosamente si fece

appresentare i prigioni, e diligentemente volle investigare la verità,

come i cittadini aveano acconsentito al traditore, e udita la sagacità

dell’inganno, comportò dolcemente l’errore del popolo. E raddirizzato

l’ordine al governamento della città, fece impiccare in sù la piazza di

mezzo il mercato di Verona il corpo di messer Frignano, e ventiquattro

caporali partefici al tradimento del fratello, tra’ quali fu Giovannino

Canovaro di Verona grande cittadino con quattro suoi figliuoli, e

Alboino della Scala suo consorto, e messer Alberto di Monfalcone

grande conestabile, e Giannotto fratello di madre di messer Frignano,

e due figliuoli di Tebaldo da Camino, e due medici de’ signori della

Scala, e il notaio della condotta, e altri uficiali infino al numero

sopraddetto. A prigione ritenne messer Feltrino da Mantova, e messer

Ugolino e messer Guglielmo suoi figliuoli, e messer Federigo suo

fratello, e Piero Ervai di Firenze, il quale era fatto podestà di

Verona per messer Frignano, il quale si ricomperò per non essere

impiccato fiorini diecimila d’oro. Guidetto Guidetti si ricomperò per

simile cagione fiorini dodicimila d’oro. Messer Giovanni da Sommariva

e Tebaldo da Camino vi rimasono prigioni, e a’ cavalieri soldati tolse

l’armi e’ cavalli, e feceli giurare di non essere mai contro a lui, e

lasciolli andare. A coloro che più singolarmente l’aiutarono in questo

fatto, come fu messer Manno Donati, e que’ dell’Ischia, e quelli di

Boccuccio de’ Bueri tutti cittadini di Firenze, ch’adoperarono gran

cose in sul fatto, provvide di possessioni de’ traditori, e molti altri

ebbono grazia da lui cittadini e forestieri. E rimaso libero signore

come di prima, aontato contro al signore di Mantova, avuta gente d’arme

dal marchese di Brandimborgo cavalcò sul Mantovano, e ruppe la lega, e

dissimulava trattato d’allegarsi con l’arcivescovo di Milano, insino

che le cose si ridussono a concordia per sollecita operazione de’

Veneziani, come al suo tempo innanzi racconteremo.

Cronica di Matteo Villani, vol. 2 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 106 / 214 题