_Come si cominciò la rocca in Sangimignano, e la via coperta a Prato._
In questo medesimo tempo, il comune di Firenze per volere vivere più
sicuro della terra di Sangimignano, e levare ogni cagione a’ terrazzani
suoi di male pensare, cominciò a far fare, e senza dimettere il lavorio
alle sue spese, e compiè una grande e nobile rocca e forte, la quale
pose sopra la pieve dov’era la chiesa de’ frati predicatori, e quella
chiesa fece maggiore e più bella redificare dall’altra parte della
terra più al basso. E in questo medesimo tempo nella terra di Prato
fece fare una larga via coperta, in due alie di grosso muro d’ogni
parte, con una volta sopra la detta via, e un corridoio sopra la detta
volta, largo e spazioso a difensione; la quale via muove dal castello
di Prato fatto anticamente per l’imperatore, e viene fino alla porta;
ove si fece crescere e incastellare la torre della porta a modo d’una
rocca; e in catuna parte tiene il comune continova guardia di suoi
castellani.