_Come il conestabile di Francia fu morto._
Era messer Carlo, figliuolo che fu di messer Alfonso di Spagna,
accresciuto dall’infanzia in compagnia del re Giovanni di Francia, ed
era divenuto cavaliere di gran cuore e ardire, e valoroso in fatti
d’arme, pieno di virtù e di cortesia, e adorno del corpo, e di belli
costumi, ed era fatto conestabile di Francia, ed il re gli mostrava
singolare amore, e innanzi agli altri baroni seguitava il consiglio
di costui; e chi volea mal parlare, criminavano il re di disordinato
amore in questo giovane: e del grande stato di costui nacque materia di
grande invidia, che gli portavano gli altri maggiori baroni. Avvenne
che il re Giovanni provvidde il re di Navarra suo congiunto d’una
contea in Guascogna, la quale essendo a’ confini delle terre del re
d’Inghilterra, era in guerra e in grave spesa per la guardia, più che
’l detto re non avrebbe voluto, e però la rinunziò, e il re poi la
diede al conestabile, ch’era franco barone e di gran cuore in fatti
d’arme. Il re di Navarra che già avea contro al conestabile conceputo
invidia, mostrò di scoprirla, prendendo sdegno perch’egli avea
accettata la sua contea, nonostante ch’egli l’avesse rinunciata. Ed
essendo genero del re di Francia, con più audace baldanza, in persona,
con altri baroni che simigliantemente invidiavano il suo grande stato,
una notte andarono a casa sua, e trovandolo dormire in sul letto suo
l’uccisono a ghiado; della qual cosa il re di Francia si turbò di cuore
con ismisurato dolore, e più di quattro dì stette senza lasciarsi
parlare. La cosa fu notabile e abominevole, e molto biasimata per tutto
il reame, e fu materia e cagione di gravi scandali che ne seguirono,
come seguendo ne’ suoi tempi si potrà trovare. E questo micidio fu
fatto in questo verno del detto anno 1353.