_Come il prefetto venne a oste a Todi._
In questo tempo, la Chiesa di Roma per racquistare il Patrimonio
occupato dal prefetto da Vico avea tenuto gente d’arme a Montefiascone
guerreggiando il prefetto; e in questa guerra fra Moriale di Provenza,
grande guerriere e nomato soldato, con sue masnade avea servito la
Chiesa lungamente, senza potere avere l’intero pagamento de’ suoi
soldi, e però s’accostò col prefetto, e andò dalla sua parte con
quattrocento cavalieri. E vedendosi il prefetto sicuro dalla forza
della Chiesa, avendo in sua compagnia i Chiaravallesi usciti di Todi,
con fra Moriale e con altre sue genti d’arme di subito e improvviso se
ne venne a Todi, e con lui i Chiaravallesi, i quali si sentivano tanti
parenti e amici nella città, che si credeano, come fossono con forte
braccio ivi presso, che li vi rimetterebbono dentro o per ingegno o
per forza: ma trovaronsi ingannati, perocchè i cittadini temendo della
tirannia del prefetto e de’ loro cittadini si misono alla difesa, e il
prefetto e i Chiaravallesi ad assedio. Ma avendo i Todini aiuto da’
Perugini e dal comune di Firenze, che catuno vi mandò gente d’arme, il
prefetto perdè la speranza d’entrare nella terra; e statovi a campo di
settembre e d’ottobre, e dato il guasto intorno alla città, si partì
dall’assedio con suo poco onore.